Coronavirus, Spataro (Fi): "La Sanità è in ginocchio, di chi è la colpa?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in queste settimane sta mettendo a nudo tutta la fragilità del sistema sanitario regionale, ed, in particolare, del sistema sanitario provinciale. Non è il momento delle polemiche, non è il momento della discussione, però mi appare opportuno procedere ad una riflessione che lancio a tutta la città in ordine al modus in cui è stata gestista la sanità regionale in questi ultimi vent’anni.

La provincia negli anni ha sfornato una numero elevato di Deputati nazionali, regionali ed europei, che hanno avuto anche ruoli importanti di governo nazionale e regionale, con i seguenti risultati: l’Ospedale di Agrigento non ha un reparto di malattie infettive; l’ASP di Agrigento ha un numero limitato di posti di terapia intensiva non in grado di sopportare emergenze come quella che stiamo vivendo. Ciò che deve fare riflettere è anche il comportamento tenuto fino ad oggi da tutti coloro che assumo ruoli di responsabilità politica e amministrativa, scomparsi e neutralizzati nel loro ruolo, nel momento in cui la città necessità lo sforzo di tutti, ed in particolare, dei nostri rappresentanti. 

Le istanze della provincia oggi vengono consegnate a qualche deputato regionale, che più volte si è interessato dell’emergenza proponendo soluzioni per un aumento dei posti di terapia intensiva, alla luce della disastrosa condizione che ci caratterizza.
Del resto nulla se non sporadici comunicati che cedono il passo a valutazioni sterili, che non interessano ai cittadini preoccupati da una situazione che si spera non assuma le dimensioni già verificatisi in Lombardia. Ritengo che non sia un problema della presenza o meno del direttore generale, oggi è presente un facente funzioni, il dottore Mazzara, nei pieni poteri che è in grado di prendere le giuste decisioni, ma che, purtroppo, si scontra con sistema sanitario devastato, dove si è pensato ad altro piuttosto che costituire il reparto di malattie infettive e potenziare la terapia intensiva.

Merita un plauso particolare il nostro assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza, che attraverso scelte coraggiose come quella di ieri di rimuovere il Direttore Sanitario dell’Ospedale di Sciacca, ha manifestato grande senso di responsabilità, ponendosi quale guardiano del diritto alla salute del popolo siciliano, insieme alla saggezza del nostro Presidente Nello Musumeci, cui è riposta la massima fiducia. Non è il tempo delle polemiche ripeto, ma oggi in provincia di Agrigento qualcuno deve farsi delle domande sulla situazione di grave deficit che caratterizza il nostro sistema sanitario, e deve darsi qualche risposta mettendosi da parte perché questo virus ha acclarato anche il loro fallimento. Chiudo chiedendo a tutto il popolo agrigentino di rimanere a casa, di fare la spesa non più di una volta a settimana, e di rimanere nelle proprie abitazioni per il bene proprio, dei propri cari e dei cittadini tutti, il mancato rispetto di queste regole ci porterebbe ad un’emergenza di dimensioni devastanti.

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