Coronavirus e “lockdown leggero”, Pullara: "Macigno sulla nostra economia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Non posso che dissentire totalmente su quanto sta avvenendo in questi giorni per contrastare la seconda ondata di pandemia da covid 19 e cioè un cosiddetto “lockdown leggero”. Lo sostiene il Vice presidente della Commissione Sanità all'Ars l'On.Carmelo Pullara.

Di leggero -dichiara Pullara- questa ondata di chiusure non ha nulla perché  pesa come un macigno sull’economia della nostra Regione. In particolare sulle categorie  degli esercenti di ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, palestre, attività commerciali nel complesso  che saranno pesantemente colpite. Questo sarà forse un colpo  mortale  per un intero tessuto economico ed imprenditoriale.

Condivido, pertanto, a metà -continua Pullara- l’idea illustrata ieri dal presidente Musumeci in aula e cioè quella di approvare un DDL per modificare gli orari di chiusura ed apertura di determinate attività. Nessun problema ad assumersi le responsabilità, anzi, ma già siamo in ritardo. Avrebbe fatto bene invece il Presidente della Regione a seguire il consiglio del sindaco di Messina De Luca, ovvero quello di utilizzare i poteri derivanti dallo statuto speciale. Tra l’altro ricordo a me stesso che una legge di concessione poteri al Presidente della Regione l’abbiamo approvata il 7 luglio 2020 con Legge Regionale nr.13. 

Non penso sia il momento dei proclami ma quello della sostanza. Di contro non possiamo che essere totalmente contrari a quanto sta avvenendo in questi giorni nella sanità siciliana con l’assessore Razza che, rispetto a quanto annunciato e formalizzato in atti anche parlamentari e in pubbliche dichiarazioni per coprire i colpevoli ritardi nell’attuare quanto già programmato e quanto concordato in commissione sanità, effettua una strambata: da ospedali dedicati covid a ospedali misti, fatto giustificabile nell’emergenza della prima fase “ marzo 2020” giammai dopo otto mesi “ottobre 2020”. Un esempio su tutti quello della provincia da cui provengo, ospedale di Sciacca nel caos mentre l’ospedale di Ribera previsto covid ad oggi ancora in fase di allestimento. Invitiamo, quindi, l’assessore Razza -aggiunge Pullara-  ad una minore attività mediatica che a nulla serve,  e ad una maggiore attività istituzionale e nei luoghi preposti.  Ieri, per esempio, piuttosto che presenziare nella competente commissione preferisce presenziare su un quotidiano online. Insomma siamo al talk show. Invece ritengo che se lo scopo era quello informativo si poteva raggiungere più sobriamente se fosse venuto in commissione sanità e si fosse autorizzato lo streaming come anche io avevo chiesto. Ma forse il contradditorio o la condivisione è uno sport che si preferisce non praticare. Anche io preferisco la non condivisione di quella che ritengo una strategia sanitaria non adeguata. Infatti ci sembrano lontani i facili e prematuri toni trionfalistici di questa passata primavera. Certo ormai la seconda ondata è iniziata e non è opportuno fare modifiche nella catena di comando, semmai una maggiore condivisione per ridurre al minimo gli errori. Ma-conclude Pullara- passata questo ondata forse un bagno di umiltà e un conseguente passo indietro sarebbe, per correttezza, da valutare."

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