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Covid, la commissione Antimafia vuole fare luce su appalti e assunzioni: chiesti elenchi

L'organismo parlamentare regionale presieduto da Claudio Fava reclama da tutte le strutture coinvolte i dati relativi alle gare e al reclutamento del personale nell'ambito dell'emergenza epidemiologica. L'iniziativa segue quella dell'Antimafia nazionale, che vaglierà i nominativi dei vaccinati alla voce "altro"

La commissione Antimafia dell'Assemblea regionale siciliana vuole vederci chiaro sugli appalti e sulle assunzioni legate all'emergenza Coronavirus. L'organismo parlamentare ha infatti chiesto a tutte le strutture regionali coinvolte i dati sulle gare e le procedure, ma anche sulle assunzioni di personale e sulle consulenze messe in campo per potenziare il sistema sanitario in risposta all'emergenza epidemiologica.

“Furbetti dei vaccini, siero somministrato ad amici”, la Procura apre un’inchiesta“

A renderlo noto è stato il presidente della commissione, Claudio Fava, al termine dell'audizione del dirigente generale dell'assessorato alla Salute Mario La Rocca. La Rocca è infatti stato sentito sia dalla commissione guidata da Fava sia dalla commissione Sanità. Il suo intervento mirava a fare il punto della situazione e capire come si è mossa la Regione, provando a rispondere ai dubbi emersi dopo l'inchiesta della Procura di Trapani sulla presunta manipolazione dei dati nell'Isola.

L'iniziativa della commissione Antimafia siciliana non è isolata. Nei giorni scorsi anche l'omologo organismo nazionale, presieduto da Nicola Morra, si è attivato sul fronte dell'emergenza Covid. In questo caso però l'attenzione è puntata sul fronte vaccini. La Sicilia è tra le realtà che ha un alto numero di vaccinati inclusi nella dicitura "altro". E' qui che arriva l'Antimafia. Si vuole accertare se fossero aventi diritto o se invece ci sia stato più di uno spazio per furbizie e condotte irregolari. "Credo - ha spiegato Morra - che gli italiani abbiano il diritto di sapere se è tutto nella norma o se ci sono zone d’Italia in cui si sono fatti passare avanti alcuni soggetti, a scapito di chi aveva il diritto di essere vaccinato prima. E credo che sia dovere dello Stato fare una verifica su un dato così anomalo".

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