Contatori idrici, il Pd risponde al sindaco Cuffaro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"Il sindaco Silvio Cuffaro invece di limitarsi ad informare i cittadini sulla possibilità di emettere la già promessa ordinanza, con espressioni arroganti e furibonde lancia ingiuste accuse a questo e a quello, tergiversando sulla vera questione che interessa i cittadini. Sappia, caro sindaco, che il comitato per l’acqua pubblica, costituito da cittadini di diverso orientamento politico, è sorto quasi spontaneamente, dopo la notifica di bollette pazze e la conseguente verifica del cattivo funzionamento dei misuratori idrici". Lo si legge in una nota del circolo Pd "Sessa" di Raffadali a proposito dell'installazione dei contatori idrometrici.

"Addebitare la protesta popolare solo all’avvocato Di Stefano è distorcente, riduttivo e offensivo per i numerosi cittadini che con convinzione hanno civilmente manifestato. Ricordiamo che già il Pd di Raffadali, circa due mesi fa aveva sollevato il problema ed Ella aveva risposto in maniera arrogante e supponente. Fin d’allora Ella, egregio sindaco, avrebbe avuto il dovere di far verificare con tecnici competenti se quanto lamentato sul mal funzionamento dei contatori rispondeva a verità. Non l’ha fatto, perché? Perché non ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per affrontare il tema? L’abbiamo chiesto noi del Pd e anche in quella sede Ella ha preso sotto gamba il problema".

"Ci racconta ogni volta della legge Galli, distorcendo i dettami di quella legge. La legge Galli lascia libertà agli Enti di svolgere il servizio direttamente o affidarlo a privati. Non obbliga alla privatizzazione. È stata la maggioranza di centro destra dell’ATI, con la regia del Governo regionale di allora, a volere fortemente la privatizzazione. È vero che su impulso del gruppo del Pd all’ARS, l’assemblea regionale siciliana approvò una legge a favore dell’acqua pubblica, che fu cassata dalla Corte Costituzionale, perché ritenuta incostituzionale e contro le norme sulla concorrenza europea. La questione che ci interessa può essere risolta solo se riusciamo a risolvere il contratto con Girgenti acque. Facendo sul serio, però, come sta  chiedendo di fare il comitato".

"Quanto al Pd di Raffadali, i suoi rappresentanti risponderanno del loro operato nei confronti degli elettori. Ella badi a svolgere bene, cosa che in atto non sta facendo, la sua funzione. Il Pd di Raffadali ha sempre con serietà e impegno assolto ai suoi compiti di forza politica seria e responsabile, non solo nelle sedute consiliari, ma anche tra i cittadini. In questa occasione, Le piaccia o meno, farà fino in fondo la sua parte".

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