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Contagi a Licata, Pullara: "Situazione è altalenante e in controtendenza"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il dato dell’ultimo giorno relativo si contagi a Licata che appaiono in calo non deve fare abbassare il livello di guardia. Qualcuno superficialmente esulta quasi a darsi meriti e facendo abbassare l’attenzione. Infatti negli ultimi giorni, in particolare, a Licata si è assistito  ad una vera e propria impennata di contagi. E' un dato oggettivo il forte incremento dei casi di coronavirus che nei giorni scorsi ha superato anche la  soglia dei 200 positivi. La crescita dei contagi, tra l’altro costante anche negli ultimi mesi,  imponeva una riflessione seria e attenta  e una presa di posizione da parte del primo cittadino che doveva valutare l'opportunità di chiedere la zona rossa.”

Sono le parole del deputato regionale l'On. Carmelo Pullara Vice presidente Commissione Sanita' all'Ars.

“A Licata, così come anche a Palma di Montechiaro-scrive Pullara- la situazione sul fronte covid è stata ed è assai preoccupante . Giorni fa' abbiamo assistito ad un forte aumento dei contagi soprattutto nelle scuole  .  In alcuni comuni della Provincia di Agrigento come Ravanusa e Palma di Montechiaro di fronte ad una impennata di contagi  i sindaci hanno  chiesto e ottenuto la zona rossa , perchè il sindaco Galanti quando in città si è arrivati a superare quota 200 positivi non ha chiesto la zona rossa? Se teniamo conto che Licata e Palma di Montechiaro sono vicine e sono strettamente legate per mille motivi ( scuole, attività commerciali ecc.)  questo ha determinato un rischio maggiore per il contagio tra i due comuni. Se il Sindaco Galanti avesse chiesto la zona rossa  oggi probabilmente non avremmo tutti questi numeri. 

Adesso il problema è che a Licata la situazione è altalenante  in controtendenza rispetto a quanto accade negli altri comuni  della provincia e della Sicilia dove i contagi diminuiscono sensibilmente.

Ancora più colpevole il silenzio del sindaco Galanti, e dall’assessore al ramo, anche dietro alla sollecitazione dei consiglieri comunali, che hanno lamentato i notevoli ritardi per mettere in funzione il nuovo Hub vaccinale allestito in via Panepinto.

Se nei prossimi giorni non dovessero evidenziarsi attività concrete finalizzate all’apertura non esiterò a portare la questione in commissione sanità all’Ars, situazione  per altro con l’aggravante della commistione, anche sovraffollamento, che si viene a realizzare presso l’ospedale di Licata a causa degli utenti da vaccinare.  

La scelta insensata -conclude Pullara-  di non aver chiesto la zona rossa e quindi conseguentemente il non avere messo in sicurezza la salute dei cittadini, unitamente al disinteresse verso l’apertura dell’ hub vaccinale, che nel frattempo ha appunto, come si diceva, determinato il sovraffollamento dell’ospedale, con pericolosa commistione che può generare contagio, non permette alla comunità licatese di poter ripartire serenamente e senza rischi come stanno facendo gli altri comuni virtuosi che hanno saputo affrontare la pandemia con intelligenza e coscienza e ora escono dal tunnel del covid. Caro sindaco Galanti, meno politica o pseudo tale e più attenzione al territorio, sarebbe bastata una gestione più attenta e oculata piuttosto che lanciare appelli con foto,  immagine e selfie Licata ora non si troverebbe in queste condizioni.

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