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Consiglio comunale, si discute l'emendamento sui contrattisti

La seduta continuerà questa sera per il rinvio a causa della mancanza del numero legale

Quella di ieri sera è stata una seduta caratterizzata dalla discussione sull’emendamento inerente le ore dei contrattisti, approvato dal Consiglio comunale con deliberazione numero 172 del 29 novembre 2010, a firma del presidente del Consiglio comunale Francesco Alfano. L’argomento è stato introdotto da una comunicazione dell’assessore comunale Angelo La Rosa che ha ribadito, da parte dell’Amministrazione, "la riduzione del 30 per cento del compenso agli amministratori e congelato, ai dirigenti comunali, le somme inerenti il risultato di posizione e, pertanto, con questi risparmi si può procedere alla stabilizzazione dei precari comunali”; subito dopo, il consigliere Calabrese, nel suo intervento ha sostenuto che “è stato approvato un emendamento che modificava di fatto gli equilibri di bilancio ed in tema di precariato era stato proposto dall’Amministrazione il taglio di due ore per tutti gli articolisti creando una netta disparità. Il taglio- a giudizio di Calabrese - deve essere calcolato sul monte ore e in maniera equa per tutti i precari”. Calabrese ha ribadito che il congelamento delle indennità di posizione ai dirigenti comporta “in un futuro molto prossimo delle opposizioni legali e, pertanto, i risparmi annunciati si tramuteranno in debiti fuori bilancio”. Nel suo intervento, infine, ha chiesto la presenza in Consiglio del sindaco affermando che “è arrivato il momento di sentirlo in questa Aula per un confronto con le forze politiche di questa città”. Il presidente del Consiglio comunale, Alfano, ha espresso un invito ed un monito “non è scusabile il comportante del sindaco poiché è tenuto ad essere presente nella discussione comunale nel rispetto delle leggi. E tutti quanti, consiglieri e Giunta, sono tenuti nei rispettivi ruoli ad essere presenti per discutere democraticamente e svolgere i compiti assegnati dalle vigenti leggi”. Subito dopo è stato il consigliere Saeva a prendere la parola ponendo la questione se” si può non dare atto ad una proposta di delibera visto che al momento il nostro voto è ininfluente”. La risposta è stata fornita dal direttore generale del Comune, Burgio, che ha sottolineato che “la riduzione dell’integrazione nell’esercizio finanziario attuale non si è resa necessaria e forse è questo il motivo della mancata applicazione mentre l’indennità di risultato non va inserita nel bilancio”.

Per l’Amministrazione ha preso la parola l’assessore La Rosa che ha sottolineato che “l’amministrazione ha evitato scompensi all’interno del mondo del precariato comunale trovando altre soluzioni e, grazie alle somme recuperate, si può procedere alla stabilizzazione”. Il consigliere Miccichè ha chiesto all’assessore “cosa significa congelare l’indennità di posizione e se è stato fatto un censimento dei dirigenti che non hanno raggiunto gli obiettivi e se ci sono dei dirigenti che non sono stati pagati”. Subito dopo Calabrese ha sostenuto che “è stata travisata l’essenza dell’emendamento e cioè dare a tutti lo stesso trattamento” Il consigliere si è inoltre lamentato del fatto che “ancora non è arrivato il bilancio di previsione”. All’intervento di Calabrese è seguito quello di Cirino che, sulla questione, ha dichiarato che “la mancata attuazione della delibera del Consiglio dello scorso novembre è molto grave e sarò costretto a portare la discussione nella conferenza dei capigruppo sollecitando una censura nei confronti dell’Amministrazione per non avere finora ottemperato”.

Subito dopo, la Presidenza ha chiesto il rinvio del punto ma al momento della votazione solo 15 consiglieri, numero insufficiente per la prosecuzione, hanno costretto ad un rinvio di mezz'ora dei lavori. Alla seconda chiamata è venuto meno il numero legale e, pertanto, la discussione proseguirà questa sera con inizio dei lavori alle 19.30. Va infine aggiunto che, dopo le formalità di inizio seduta, la consigliera Vaiana ha comunicato di “aver lasciato l’Udc per entrare a far parte del gruppo Futuro e Libertà”.

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