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Martedì, 9 Agosto 2022
Palazzo dei Giganti

Consiglio comunale: Micciché presenta la relazione del primo anno ma si ferma a sei mesi fa

Il primo cittadino è intervenuto in aula "Sollano" in applicazione dell'obbligo previsto dalla norma, anche se in evidente ritardo

Dopo lunga attesa, adesso la città sa cosa ha fatto l'Amministrazione comunale almeno fino al dicembre scorso. Ieri sera il sindaco Franco Micciché ha infatti relazionato in aula "Sollano" assolvendo all'obbligo previsto dalla norma di fornire, appunto, una volta l'anno chiarimenti in Consiglio comunale su quanto fatto dalle amministrazioni comunali.

Un obbligo di carta, tuttavia, dato che nei fatti nessun primo cittadino rischia alcunché in caso di inosservanza, che però Micciché ha voluto adempiere, anche se a "metà".

In aula, infatti, il sindaco ha letto parzialmente il documento già depositato mesi fa e che si ferma solamente al dicembre del 2021. Dentro, un rapido elenco dei finanziamenti delle opere pubbliche e dei progetti presentati, per oltre 127milioni di euro finanziati e qualche riferimento al processo di "normalizzazione" della città che tuttavia i cittadini - a partire dal diserbo e dal decoro urbano - non sembra essere stato avviato.

E' poi quando Miccichè si "scalda" in seguito agli attacchi dell'opposizione e qualche colpo da parte dell'ex maggioranza (Forza Italia in particolare contestava i meriti attribuiti al deputato Roberto Di Mauro, chiedendo si riconoscessero anche quelli profusi dai Forzisti alla Regione), che entra più nel merito.

"Pensavamo di partire in quarta, in realtà non abbiamo messo neppure la seconda marcia - spiega -. Pensavamo di trovare una situazione normale, ma non lo era. Il primo giorno abbiamo trovato scrivanie e computer vuoti al secondo piano (quello in cui si trovano gli uffici del sindaco ndr), abbiamo dovuto ricostruire, lavorando senza bilanci".

Non solo, ma il primo cittadino si rivolge contro chi attacca la città, sui social e non solo. "Quando leggo che per qualcuno Agrigento deve essere Capitale italiana della sinicciola - dice - fa male ma non a me, a tutta la città. Quando c'è chi pubblica foto di discariche abusive che magari sa essere state già bonificate mi chiedo: perché?".

"Agrigento non era certamente una città anormale - ha replicato l'ex assessore e oggi consigliere Nello Hamel - ma una città che era lanciata verso un percorso di crescita in città e di cambiamento".

E poi, l'affondo più duro. "I progetti finanziati? C'è una task force alla Regione Siciliana che cerca di recuperare finanziamenti per Agrigento. Sul piano morale non può essere accettata questa regola non scritta. Se c'è un apparato regionale che ha la possibilità di dare finanziamenti per le opere del comune lo deve fare per tutti gli enti indipendentemente dal colore politico".

Segue dibattito tra le parti, ma i lavori dell'aula si esauriscono proprio alle soglie della trattazione di un tema atteso, ovvero la relazione del sindaco Micciché sulla ormai famosa "vicenda suv". 

A chiedere di posticipare il punto è lo stesso Hamel, che constata come l'aula consiliare sia ormai deserta. Tutto dovrà essere discusso, probabilmente, ad inizio luglio.

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