Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Consiglio comunale, tariffe idriche, Zambuto: "Ci sono delle difficoltà"

Tutti favoreli all'istituzione del presidio territoriale. Nuove tariffe: Hamel si appella al sindaco. Il colpo di scena, si dimette Cirino da Grande sud

Tra la solita confusione e il chiacchiericcio si è svolta ieri sera una nuova seduta del Consiglio comunale. Sedici i consiglieri presenti, a cui si aggiungono altri arrivati in ritardo.

PRESIDIO TERRITORRIALE SANITARIO. I consiglieri del gruppo consiliare di Fli, Vita, Miccichè e Vaiana, mettono in primo piano un punto all'ordine del giorno, voluto proprio da loro. Si tratta dell'istituzione di un presidio sanitario nei pressi dei locali dell'ex ospedale, per fornire alla città, data la chiusura delle guardie sanitarie, un punto di riferimento per le emergenze che sia centrale territorialmente. L'assessore alla Sanità Gramaglia e il sindaco Zambuto: "Massima apertura". Nessuna opposizione, i consiglieri votano all'unisono la mozione.

TARIFFE IDRICHE. Il consigliere Hamel riprende il punto della scorsa seduta per giungere a una sintesi del problema. "Noi chiediamo un intervento del sindaco, in qualità di componente dell'Ato affinchè si riveda completamente la tariffazione". Il consigliere dell'Idv insiste sull'eliminazione del calcolo pro die e che vengano riviste le quote fisse e le singole voci della bolletta dell'acqua. Ne fa una questione sociale Hamel, "bisogna tener conto del reddito delle famiglie e del numero dei componenti", conclude.

A favore anche Arnone, il quale però sostiene che per la maggior parte dei cittadini, la nuova proposta di tariffazione, rappresenta un risparmio per le famiglie, che andrebbero a pagare di meno. "Bisogna chiedere come sono state calcolate - afferma Arnone riferendosi a voci come qualle 'depurazione', sulla bolletta - e vedere se si può abbattere ulteriormente".

Il consigliere Di Rosa, usa toni forti. Due le proposte che riguardano l'Ato, avanzate dal consigliere. La prima l'istituzione di un consiglio permanente per riapriare un tavolo tecnico di discussione con i dirigenti Ato. "In qualità di soci dell'Ato, vorrei chiedere l'elenco dei nomi e dei cognomi dei dipendenti dell'Ente", la seconda proposta. Questa perchè "non posso sopportare che i poteri forti facciano quello che vogliono", la motivazione di Di Rosa.

Il sindaco nel suo intervento a fine seduta, ripercorre una cronistoria riguardo gestione e tariffe idriche. Assicurando un'apertura sul problema, mette però in evidenza le difficoltà del problema. "Oggi queste tariffe risultano essere svantaggiose per molti Comuni della provincia che prima andavano a pagare molto meno. Per le prime case ad Agrigento siamo riusciti a ottenere una tariffa vantaggiosa e un sensibile abbassamento dei costi". A questo fatto va aggiunto che all'interno dell'assemblea dei sindaci alcuni Comuni non hanno consegnato le reti idriche all'Ato e per approvare modifiche di tariffazioni varie, occorre una maggioranza che attualmente è inesistente. Ecco perchè si parla di commissariamento. L'unica soluzione è "fare una proposta tecnica alternativa insieme agli altri Comuni e approvarla", afferma Zambuto.

DIMISSIONI. Mentre il gruppo consiliare dell'Udc esprime soddisfazione per il ritorno del consigliere Ennio Saeva nel partito, qualcun'altro abbandona il ruolo da capogruppo di Grande sud. Ieri ad annunciare le dimissioni dal partito, per dichiararsi indipendente è stato il consigliere Cirino.

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