Sortino e Carlisi: "Il Comune di Ravanusa è una barca in balia delle onde"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il 2019/2020 doveva essere l’anno della riorganizzazione dell’Ente che sarebbe dovuta partire dal riordino degli uffici, e soprattutto dell’area tributi, grazie all’incremento dei dipendenti, con una progettazione ed una più razionale gestione, invece è diventato l’anno della schizofrenia amministrativa, con conseguente ricaduta negativa sui cittadini e sulle loro tasche.
Difatti, alla fine del 2019 ed inizio 2020 sono state inviati ai cittadini circa 12.000 avvisi di accertamento relativi ai tributi del 2014, ma prima dell’invio nessuno si è preoccupato di verificare se i destinatari avessero già pagato il tributo, o assolto da altri (perché magari erano in affitto), se il contribuente sia stato nelle condizioni di chiarire la propria posizione negli anni precedenti, di conseguenza gli stessi sono stati gravati dell’onere di recarsi negli uffici comunali per dimostrare l’avvenuto pagamento dell’imposta, costringendoli a perdite di tempo assurde.  A tutto ciò si aggiunge la beffa, poiché  nessuno dei nostri
buoni amministratori si è preoccupato di chiedere agli uffici competenti di estrapolare gli elenchi dei contribuenti morosi dalla banca dati in possesso dell’ufficio tributi, ma per fare tutto ciò hanno dovuto sborsare ingenti somme alla società che ha consegnato gli avvisi, e per l’invio di raccomandate, per un lavoro che si sarebbe potuto fare con i dipendenti comunali a costo zero, senza tralasciare che, in precedenza il Comune aveva inviato avvisi di accertamento già con molteplici errori.
Inoltre a febbraio 2020 il Sindaco ha inviato ai contribuenti che avevano ricevuto l’avviso di accertamento una lettera ai fini di accertamento con adesione al fine di metterli sotto scacco, facendo presentare tale invito, ed aggiungendo ulteriori costi.
Si chiude il 2019 ed inizia il 2020 per il Comune di Ravanusa nel peggiore dei modi, ponendo il Comune ad alto rischio dissesto. In tutto questo sfacelo il Sindaco, parla solo di soldi che arrivano in base ai progetti, ma nonostante la pioggia di finanziamenti resta alto il tasso dei disoccupati che non trovano occupazione, le nostre imprese non lavorano e soprattutto è in continuo aumento il flusso migratorio di interi nuclei familiari e giovani; evidentemente dimenticando, che un Ente senza soldi in cassa è ad alto rischio dissesto finanziario e non può in alcun modo procedere solo con la richiesta di anticipazioni di cassa per la
risoluzione dei problemi.
Ad aggravare ancor di più lo stato dei conti comunali vi sono tutte le cause pendenti con gli ex dipendenti IPAB, (a tutt’oggi risulta che l’amministrazione le ha perse tutte, e vi sono i decreti ingiuntivi) con il conseguente aggravio di spesa del personale.
E’ evidente che ci troviamo di fronte ad una barca in balia delle onde, nel bel mezzo di una tempesta con l’aggravante di non avere nessun timoniere. Di fronte ad uno scenario del genere non si può nascondere la nostra preoccupazione e quella dei cittadini soggiogati da un silenzio istituzionale che lascia tutti perplessi e notevolmente allarmati sulle sorti del nostro Paese. Riteniamo doveroso che, la competente commissione al bilancio intraprenda un’ispezione sullo stato dei conti del comune di Ravanusa. I nostri concittadini meritano altro, ma determinati atteggiamenti da parte dell’Amministrazione non fanno prevalere gli interessi del Paese recando un danno all’intera Comunità e distruggendo il futuro dei nostri figli!
Noi saremo vigili a questo stato di cose, chiediamo trasparenza e lealtà, saremo attenti difensori degli interessi del Paese in ogni sede e a tutti i livelli.

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