Comune, depositata la relazione di fine mandato del sindaco Lillo Firetto

Il primo cittadino ha depositato il documento, dovuto per legge, che traccia le linee di cinque anni di operato

Lillo Firetto

La fine dell'attività politica potrebbe essere rinviata causa Covid19, ma gli adempimenti da portare avanti al momento rimangono. Così nei giorni scorsi, il primo maggio, il sindaco Lillo Firetto ha depositato al Consiglio comunale la propria relazione di fine mandato. Un atto dovuto per legge che deve essere sottoscritto dal sindaco “non oltre il novantesimo giorno antecedente la data di scadenza del mandato".

Nella relazione il primo cittadinFiretto traccia il quadro complessivo delle cose fatte (dalla revisione del Prg – non conclusa – agli altri strumenti urbanistici – portato a termine il Pum, si attendono ancora Pudm ecc -, passando per le questioni gestionali più ordinarie come la maggior informatizzazione degli uffici, la riduzione dei costi per affitti e funzionamento delle strutture comunali, in larga parte cedute) senza rinunciare a “segnalare – si legge - che l’Ente si trova a operare in un quadro legislativo, giuridico ed economico, che risente molto della compromessa situazione delle finanze pubbliche. In tutti i livelli, l’operatività dell’intero apparato pubblico è condizionata dagli effetti prodotti dall’enorme indebitamento contratto nei decenni precedenti. La riduzione dei trasferimenti statali e regionali, come le regole imposte a vario livello dalla normativa comunitaria sul Patto di Stabilità interno oggi pareggio di bilancio, sono solo alcuni degli aspetti di questo contesto particolarmente grave che limita fortemente l’attività e l’autonomia operativa dell’Ente locale”.

Firetto nel raccontare le cose fatte non ha rinunciato nemmeno a citare la partecipazione al bando per “Capitale Italiana della Cultura 2020” della città che – scrive - “è stata una vetrina mediatica di grande impatto che ha fatto conoscere in Italia le bellezze culturali di cui dispone la città e il suo legame con la Valle dei Templi che ha ospitato eventi di levatura internazionale (a titolo indicativo Google camp, sfilata di Dolce & Gabbana)”.

Letteraria, e non poco, la conclusione del documento: “La Città di Agrigento segna per sempre, orgogliosa dei cuori che a qualsiasi ruolo e titolo fan baluardo in essa, con essa e per essa, grata a ciascuno, uno per uno, per il loro sconfinato dono di amore e speranza, nell’anno duemilaseicento della sua vita”.

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