Commissariamento Ati Ag9, comitato etico popolare: "Atto gravissimo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

COMMISSARIAMENTO ATI AG9 DI AGRIGENTO, IL COMITATO ETICO POPOLARE LO RITIENE UN ATTO GRAVISSIMO . CIPRIANO (C.E.P.): “STIAMO VALUTANDO UN ESPOSTO ALLA PROCURA DI AGRIGENTO” ……………………………………………………………………………………………………………... “Certamente siamo convinti che il nemico numero uno sia il Governo Regionale, ne siamo pienamente convinti che sia sia il nemico numero uno dei consumatori, degli agrigentini ma anche di tutte le partite iva, dei commercianti, degli agricoltori, dei pescatori, degli espositori fieristici e degli organizzatori di eventi . Certamente il Governo Regionale ormai è assodato come la sua politica sia meramente disfattista a 360 gradi su tutta la Sicilia ; si tende effettivamente a colpire solo i comuni che vengono definiti ribelli verso la stessa regione a cui molti tendono a puntare il dito ma loro, questi comuni definiti ribelli di che cosa sono colpevoli ? Ve lo diciamo subito e condividiamo la risposta di Ati Agrigento che integriamo : ovvio che vi siano amministrazioni che vadano incontro ai cittadini a differenza di tante altre che si mettono ancora all'opra china della regione e dei suoi potenti di turno . Le amministrazioni che hanno evitato di ribellarsi sono da condannare in primis in quanto complici di un sistema macchiato da rigenerare e sanificare politicamente in senso etico . E bene ricordare come le amministrazioni pubbliche debbano essere le prime garanti del buon funzionamento della cosa pubblica e può solo fare onore il fatto che talune amministrazioni abbiamo evitato di consegnare le reti idriche ai fini di una protezione ulteriore dei propri cittadini, della loro protezione a garanzia di un'ulteriore tutela dell'acqua che dovrebbe tra l'altro essere pubblica tra come quanto stabilito da apposito referendum con tutti i diritti civili collegati”. Antonio Cipriano ricorda tra l’altro : “Anche il C.E.P. (Comitato Etico Popolare) condanna pienamente l'operato del Presidente Regionale Nello Musumeci, sapendo benissimo come per lui ogni principi democratici siano un'opzione : sono chiare a tutti le sue violazioni palesamente antidemocratiche e chiunque avesse dubitato di ciò glielo sottolineiamo sbattendogli in faccia . Si Musumeci ha effettivamente commissariato un’assemblea di 43 Sindaci che lavorava in maniera integrata per rendere il servizio idrico di nuovo pubblico, come dicevamo prima e da sempre in senso etico in linea con quanto espresso dalla volontà popolare inerente al referendum svoltosi nel 2011 ed al suo risultato che faceva tornare l'acqua pubblica . Ebbene Sì siamo arrivati al 2020 e dopo 9 anni quando si stava per arrivare alla meta chissà forse perché stimolato da taluni poteri forti si è voluto abdicare alla prepotenza di chi ancora vuole reti idriche, fonti e condotte obsolete nella maggiore delle ipotesi gestite in maniera arrogante ed antipopolari da altre nazioni” . Riteniamo la decisione del Governo Siciliano di Commissariare l'ATI Ag9 un atto gravissimo che va al di fuori da ogni realtà ; siffatta arroganza esprime mancanza di rispetto verso l'elettorato, ma è anche espressione di modalità operative da sistemi totalitari molto simili a talune finalità in vigori in taluni paesi dove regnano quei regimi comunisti che vogliono esautorare i principi, i doveri ed i diritti del popolo sovrano svuotandolo di contenuti . Ecco i principi del Commissariamento dell'ATI Ag9 assomigliano a ciò, ne siamo pienamente convinti e di questo siamo molto indignati se pensiamo che volutamente è stata messa in gioco la partecipazione democratica attiva del popolo ed anche la democrazia partecipativa. Gli atteggiamenti della Regione sono imposizioni da regime. Forse che a qualche barone politico, che ai soliti ascari e che a qualcuno da Roma fa comodo impedire il ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico ? Cominciano a pensarlo fortemente e gli atteggiamenti attuati denotano sempre più la volontà di impedire il ritorno al popolo ciò che è del popolo. Certamente siamo convinti che il ritorno alla gestione pubblica debba essere attuato ora più che mai ed allargato ad ogni contesto . Noi vogliamo arrivare all'attuazione di un sistema pubblico etico centralista che sia retto da appositi garanti attraverso la partecipazione popolare sia del terzo settore quanto delle categorie economiche e dei consumatori. Giammai permetteremo che la possa avere vinta l'arroganza dei poteri forti che vogliono frenare il ritorno al sistema pubblico … tanto mai permetteremo l'avanzare di cordate politiche ascaro/baronesche di giocare di sponda magari attraverso favoritismi a società private e ne giammai permetteremo di che si arrivi a puntare al subentro di Siciliacque (una società partecipata che si sa, seppur al 25 % della Regione Siciliana è pur sempre di proprietà Italo – Francese) , una cosa che al solo pensiero ci ripugna . Certamente nulla lasceremo al caso, controlleremo, verificheremo e staremo sul fiato al collo di chi in regione vuole ancora ostacolare lo sviluppo della Sicilia tenendola ferma al palo e valuteremo su questo fatto apposito esposto alla Procura di Agrigento acchè siano svolte apposite indagini per verificare se al comportamento della Regione siano ravvisabili taluni reati .

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