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Clima e risorse naturali, quarta lezione del corso di Forza del Sud

Siglato un patto per lo sviluppo tra il distretto produttivo "Meccatronica" di Confindustria...

Si è tenuta ad Agrigento la quarta lezione del corso la “Formazione politica per una nuova classe dirigente” organizzato da Forza del Sud. All’incontro, moderato da Barbara Garascia , responsabile del corso, hanno partecipato Fabio Galluzzo, presidente dell’associazione Green Life di Agrigento; l’architetto Salvatore Catalano, l’imprenditore dell’eolico Salvatore Moncada ed infine Antonino Mineo esperto in energia rinnovabile di Confindustria Palermo.

Barbara Garascia ha evidenziato come nei termini "clima e risorse naturali sia racchiuso il patrimonio della nostra terra e ciò ci deve esaltare e spingere a percorrere strade sino ad ora colpevolmente inesplorate, perché si celano in questo binomio una miriade di possibilità capaci di aprire orizzonti più vasti ed offrire opportunità di sviluppo per la nostra terra".

Ad aprire i lavori Fabio Galluzzo, presidente dell’associazione Green Life di Agrigento, che si è soffermato sulle aree marine protette ponendo particolare attenzione  sull’area Capo Bianco-Scala dei Turchi come ulteriore volano per economia, turismo e prospettive di sviluppo. L'architetto Catalano ha ripreso il protocollo di Kioto e le decisioni stilate a Durban in questi giorni aprendo spazi conoscitivi e imprenditoriali sul modo di vivere i patrimoni immobiliari con  l’evoluzione del sistema abitativo e costruttivo. Ampio cenno è stato fatto sull’intervento che occorre fare per quanto riguarda i costi ed evidenziando il ritardo che abbiamo in Italia sulle norme che disciplinano le nuove costruzioni.
 
Nel corso del suo intervento, l’imprenditore Moncada si è, invece, soffermato sull’importanza di sviluppare l’imprenditoria in settori d’avanguardia come quello delle fonti alternative: solare, eolico, biomasse e infine sulla necessità di guardare all’energia, un campo in cui a parte pochissimi grandi gruppi sono pochissimi gli  operatori industriali, per aprire nuove prospettive di crescita per il paese.  Dal corso di formazione è stato rivolto un invito alla politica per favorire lo sviluppo imprenditoriale snellendo la burocrazia.

Antonino Mineo, rappresentante del distretto produttivo "Meccatronica" di Confindustria Palermo, ha spiegato come il distretto nasca dall’idea di valorizzare un’area di confine, ad alta specializzazione tecnologica, che si colloca tra la meccanica, l’automatica, l’elettronica e l’informatica definita “meccatronica”. La realizzazione di nuovi prodotti industriali richiede un approccio globale e multidisciplinare perché i prodotti che l’industria è chiamata a realizzare sono sempre più spesso oggetti “intelligenti” o che richiedono sistemi automatici di produzione molto sofisticati. Per cui l’utilizzo appropriato di nuovi materiali, l’integrazione di tecnologie dell’automazione, l’uso di metodi di progettazione, sono alcune delle sfide della nuova meccanica.

In particolare, è stato sottoscritto dal distretto un patto per lo sviluppo con associazioni, enti pubblici e privati attivi nel campo della formazione e della ricerca, come  università e consorzi e grazie alla costituzione di un comitato tecnico scientifico del distretto si mira all’approfondimento delle risorse energetiche, all’ottimizzazione delle stesse ed alla riduzione dei costi dell’energia.

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