Riapertura del centro di viale Cannatello, Spataro: "Intervenga il sindaco"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

E' di poche ore fa la notizia della riapertura del centro di accoglienza di viale Cannatello al villaggio Mosè, ad appena un mese dalla sua chiusura, disposta a seguito dei gravi fatti che hanno visto protagonisti gli ospiti della struttura. Non è tollerabile quanto sta accadendo a grave danno degli esercizi commerciali e delle abitazioni che insistono nell'immobile in cui è adibita la struttura. Gli esercizi commerciali sono sul filo del baratro economico a causa delle misure volte al contenimento del virus ed il governo nazionale sferra un colpo da ko senza che nessuno interponga una qualsivoglia resistenza istituzionale.

La comunità non può insistere nel luogo in cui oggi è ubicata, in quanto non idonea ai compiti istituzionali che gli sono stati affidati, collocandosi nel piano centro del popoloso quartiere del Villaggio Mosè, ed a poche decine di metri dagli esercizi commerciali e dalle abitazioni. Non si può continuare a minare la serenità di un intero quartiere frutto di scelte errate e senza tenere in considerazione l'emergenza epidemiologica che stiamo vivendo. Il sindaco di Agrigento, autorità sanitaria della città, assuma le iniziative opportune e dia vita ad una battaglia istituzionale affinché la struttura sia immediatamente svuotata e mai più resa operativa.

I cittadini si aspettano che il nuovo sindaco stia al loro fianco, che attivi subito un dialogo con la Prefettura affinché questa situazione venga rimossa urgentemente. Stare a guardare significherà mettere la parola fine a quelle poche attività commerciali che resistono sul territorio, che con grande sforzo vengono portate avanti tra mille difficoltà. La città si aspetta questo dai suoi amministratori e non beghe politiche su chi debba sedere su una poltrona, mettendo in secondo piano i gravi problemi che attanagliano la città lasciata al suo destino.
 

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