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I cento giorni sono trascorsi, quali i risultati dell'amministrazione Micciché?

Abbiamo recuperato la pagina del volantino elettorale che tracciava tutti i traguardi da raggiungere nei primi tre mesi: molte voci sono rimaste sulla carta

Il volantino elettorale

Tutta colpa di Silvio Berlusconi. Fin da quando, nel 2008, lanciò l'idea che chiunque venga eletto dovesse indicare cosa intendeva fare nei primi 100 giorni di incarico. Da quel momento fu un disastro per tutti, perché ogni candidato a ruoli di governo (locale o meno) sentì la necessità comunicativa di annunciare agli elettori cosa avrebbe portato a termine in tre mesi e spiccioli di mandato

Così accade ad Agrigento da tempo, con risultati che sono nella stragrande maggioranza dei casi catastrofici, stante che l'obiezione più comune è certamente che, una volta insediatisi, gli amministratori di turno hanno trovato una situazione economica imprevista, una disorganizzazione strutturale eccetera eccetera. Riportando questo passaggio abbiamo, in larga parte, anticipato le obiezioni che verranno avanzate a quanto stiamo per dire, molto probabilmente.

A guardare del resto il programma dei primi 100 giorni dell'amministrazione Micciché, contenuti nel depliant elettorale, sorge qualche dubbio sull'effettiva concretezza di quegli obiettivi più "caldi", mentre resta il beneficio d'inventario su quelli di carattere più generale. Andiamo con ordine.

Primo punto è "Inventario degli immobili comunali e la loro redditività", e se qualcosa è stato avviato oggi non è stato concluso e comunque non è stato comunicato. Secondo punto: "avvio di una revisione dello stato reale del bilancio del Comune", e questo è diciamo più che altor un passaggio obbligato che l'amministrazione ha dovuto sostenere. Terzo punto, "avvio del processo di digitalizzazione e rinnovamento strumentale di tutti gli uffici in forma smart" e non vi è alcuna notizia di processi già conclusi, così come per il processo di "esternalizzazione del servizio di rilascio certificati di stato civile" o la creazione di un "numero verde di pronto intervento per l'avvicinamento dei cittadini all'amministrazione comunale".

Piccoli passi, invece, per quanto riguarda il "rafforzamento dell'ufficio tecnico per la velocizzazione del rilascio di autorizzazioni e licenze": sono stati infatti avviati i bandi per l'individuazione dei nuovi dirigenti ed è stato raggiunto un accordo per quanto riguarda il rilascio delle concessioni edilizie, dopo che tra Comune e tecnici era finita, come si suol dire, a "carte bollate".

Negli obiettivi dei 100 giorni dell'Amministrazione comunale era poi previsto l' "avvio di un piano di manutenzione straordinaria delle aree riservate a verde pubblico", e qualcosa è stato fatto, inizialmente con risorse che erano già stanziate dalla precedente amministrazione, poi con soldi pubblici e privati insieme. 

Nel programma di Micciché, inoltre, si parlava di un "avvio di un progetto di gemellaggio con una città rappresentativa sul piano della qualità della vita per uno scambio di buone prassi" e dell'avvio di un "confronto aperto e costruttivo con tutti gli attori istituzionali, finalizzata al rilancio socio economico della provincia". Se, in entrambi i casi, è stata fatta qualcosa, non è stato comunicato, ma di fatti potrebbe cambiare poco per la città.

Allo stesso modo, qualora sia stato avviato, non risulta completata la "mappatura delle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici" o la "verifica con il distretto socio-sanitario della consistenza delle fasce disagiate e delle azioni già in corso".

Qualcosa è stata fatta, invece, rispetto "alla ricognizione del parco progetti comunale", soprattutto per quanto riguarda il recupero delle attività progettuali interrottesi o in attesa di finanziamento, mentre nessuno sa che fine abbia fatto la "realizzazione dell'ufficio progettazione europea", il celeberrimo "Ufficio Europa" che da ormai un decennio si individua come la panacea per ogni male. 

Questi i risultati, almeno a guardare quello che si prometteva di realizzare entro 100 giorni, a distanza di molto più tempo rispetto a quel lasso temporale. La strada è ancora lunga, certo: ma sarebbe il caso di iniziare a percorrerla.

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