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Caso Suv, affondo del Codacons un anno dopo: “E adesso chi pagherà il rinnovo dell’assicurazione del bollo?”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Ad un anno dal caso Suv: una vera e propria truffa in danno degli agrigentini. I Volontari di Strada sono stati usati dall’amministrazione (l’assessore Vullo era uno dei dirigenti dei volontari di strada fino a dopo il suo insediamento in giunta) o erano consapevoli di tutto?

Siete vittime o complici?

Sul caso Suv, il Codacons ha da sempre ipotizzato l’incapacità amministrativa, l’arroganza, la supponenza dell’Amministrazione Comunale di Agrigento e dei dirigenti coinvolti. La difesa d’ufficio, che il sindaco sta ponendo in essere rispetto ad errori macroscopici del suo assessore e degli uffici competenti, rispetto al vero e proprio scippo dei fondi destinati ai bambini agrigentini meno abbienti, utilizzati per acquistare autoveicoli e computer portatili, è sotto gli occhi di tutti.

Al sindaco evidentemente non basta la formale richiesta di restituzione dei fondi illegittimamente distolti dall’utilizzo a cui erano destinati, e cioè alle attività ludiche in favore dei bambini e dei ragazzi agrigentini. Se errare è umano, perseverare è diabolico!

Ma con la richiesta di accesso agli atti, scopriamo ben altro, e cioè che il grande inganno – che l’Autorità Giudiziaria potrebbe arrivare a qualificare come vera e propria truffa – è stato organizzato sin dall’origine, utilizzando strumentalmente le richieste di una nota associazione agrigentina, i Volontari di Strada, diretta e coordinata da una dipendente comunale, la signora A.M., che da anni assiste le famiglie meno abbienti della città, importante punto di riferimento in campo sociale e umanitario.

I Volontari di Strada, nell’ottobre 2021, hanno formalmente richiesto di utilizzare gli autoveicoli e i computer di proprietà comunale per non meglio precisate attività ludiche in favore di bambini e ragazzi disagiati, attività che si sarebbero svolte entro il 31 dicembre 2021. Ma tutti sappiamo che i SUV e i computer non erano ancora stati acquistati dal Comune.

Il Comune, quindi, utilizza strumentalmente la nota dei Volontari di strada, che ci appare in tutta evidenza concordata tra l’Amministrazione Comunale e l’associazione, per procedere all’acquisto dei SUV e dei PC portatili.

A questo punto, è d’obbligo chiedersi: i Volontari di Strada erano al corrente del fatto che la loro richiesta sarebbe stata utilizzata in questi termini? Erano state programmate veramente le attività ludiche che necessitavano dell’utilizzo di quei veicoli e di quei computer portatili? Sono state realmente svolte tali attività a sono state effettuate le foto con i bambini in maniera strumentale?  Le foto sono chiare: nelle immagini, i bambini sono tutti intorno ai due i Suv utilizzati. Otto, piccoli residenti a Villaseta, come è facile verificare, i bambini ritratti, cui si aggiungono gli autisti dei mezzi: uno ha la pettorina dei "Volontari di strada". Se i bambini, come si diceva, hanno tra 7 e 14 anni, avrebbero dovuto utilizzare quasi tutti dei seggiolini omologati che, non è chiaro, se sono stati acquistati e da chi.

I Suv acquistati sono 4, gli altri 2 a cosa servivano?

Noi ci siamo già formata un’opinione ben precisa, e cioè che la richiesta dei Volontari di Strada fosse concordata con l’Amministrazione che aveva già deciso di distogliere le somme destinate ai bambini per acquistare dei costosi SUV e dei computer portatili da utilizzare, acquisti non consentiti dalle norme e per i quali è stato già chiesto il rimborso delle somme da parte dei funzionari che hanno errato.  

Sarebbe bello poter leggere una presa di posizione pubblica da parte dei Volontari di Strada, che invitiamo a dire pubblicamente la verità agli agrigentini: cari Volontari, siete vittime o complici?

Mentre Vullo continua imperterrito a fare l’assessore e “utilizzare” i volontari di strada, i Suv “giacciono” fermi nel parcheggio del Comando della polizia locale. Chi pagherà il rinnovo dell’assicurazione e delle eventuali tasse governative?

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