Carlisi (M5S): "Questa campagna elettorale porta la città alla deriva"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Questa campagna elettorale, cominciata anzitempo, sta contribuendo alla deriva della città. Il sindaco è impegnato ad andare in giro e presenziare per intestarsi, attraverso la presenza nelle immagini, le azioni di volontariato cittadino mentre dovrebbe concentrarsi ed intervenire sul palazzo per studiare, finalmente dopo 4 anni, i problemi e trovare le soluzioni. Il fatto che il “protagonismo civico” sia utilizzato dal sindaco per caricare sopra l’hashtag "firettosindaco”, si nota per il diniego ad un energico protagonista: la rinuncia all’offerta di aiuto è stata recapitata a posteriori dalla data di esecuzione del programmato intervento. Non puoi aiutare la città se non puoi diventare involontario protagonista della campagna elettorale del sindaco? Un episodio spiacevole che mi fa intervenire, per l’ennesima volta, sulla vicenda dei protagonisti civici.

Avevo chiesto l’elenco degli interventi già anni fa ma questa amministrazione, che ha utilizzato più volte il protagonistico “escamotage” per ovviare all’assenza di servizi, mi ha dato, dopo diverse richieste, solo uno scarno elenco invece che una registrazione di tutti gli interventi. Per ognuno degli atti di protagonismo ci deve essere anche un contratto e un’assicurazione per danni eventuali a chi esegue l’intervento e a terzi. Per valorizzare, rendere trasparente, utile ed efficace l’intervento dei cittadini, ho presentato una proposta di regolamentazione delle azioni per la cura e la valorizzazione del bene comune, inserendo anche il baratto amministrativo. Tale proposta, non è ancora arrivata in Consiglio, bloccata negli uffici, pur essendo stata presentata a fine gennaio 2019. Probabilmente non ne discuteremo mai, vista la lentezza delle operazioni nelle sedute, dovuta alle diverse cadute del numero legale, pilotate dalla pilotata assenza dei filogovernativi. 

Questa amministrazione vive il Consiglio come un fastidio e un organo inutile, destinato solo ad ottemperare agli obblighi di legge. Di ciò ringrazio anche la presidente del Consiglio, che politicamente, a mio avviso, si è comportata in questi anni da sesto assessore, quello ai rapporti con il Consiglio. I problemi agrigentini sono gravi e devono essere affrontati con studio e continuità. Il sindaco si concentri su di questi, utilizzando il consiglio del Consiglio. Gli uffici sono bloccati, non funzionano bene. Gli impiegati preoccupati, soprattutto i precari, e scontenti per i nuovi carichi di lavoro e la decurtazione delle integrazioni. Non è un problema dato dei pensionamenti, casomai aggravato. Questa amministrazione non si è fatta carico di intervenire sulla burocrazia e sulla farraginosità in questi anni, nemmeno nel 2015 quando l’organico era più che al completo. La città ha bisogno di essere amministrata in modo competente, su questo non si è mai notato un serio interesse da parte dell'amministrazione. Per questo motivo si sono persi e si continuano a perdere soldi e occasioni. L’unica occasione, sempre sapientemente sfruttata, è quella che consente di farsi un selfie. 

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