Consiglio comunale, circolano i primi nomi: ecco i nuovi capigruppo

Già lunedì saranno convocati probabilmente per indire la prossima seduta di aula Sollano

Aula Sollano

Consiglio comunale, si apre la grande partita dei nuovi capigruppo. Se come noto nei giorni scorsi è stato individuato il nuovo presidente dell'aula Sollano, adesso si dovrà discutere dentro i partiti e i movimenti che hanno partecipato alle scorse amministrative.

Ci sono dei casi già risolti per una questione di numeri: Pasquale Spataro è, infatti, capogruppo di Onda in quanto unico consigliere comunale (al momento), e Claudia Alongi è il capogruppo di Diventerà Bellissima essendo Tuttolomondo già assessore. Negli altri casi la partita è ancora aperta per tutti, tranne per Pietro Vitellaro, che è stato il primo a comunicare di essere capogruppo di Buongiorno Agrigento, e per l’ex sindaco Lillo Firetto che non sarà appunto capogruppo a quanto pare per scelta dell'ex sindaco. Sfumata comunque ogni ipotesi di creare un unico grande gruppo di opposizione, magari sotto la bandiera del Partito Democratico.

Consiglio comunale, Giovanni Civiltà è il nuovo presidente: Valentina Cirino sarà la vice

Già decisi, anche se non ancora comunicati alla Presidenza, i capogruppo di Uniti per la Città, che sarà Angelo Vaccarello, e di Facciamo Squadra, che sarà Davide Cacciatore, mentre sono ancora da determinare i capigruppo di Cambiamo Rotta (uno tra Alessandro Sollano e Francesco Alfano).

Al momento nessuna indicazione è ancora arrivata per Andiamo Avanti e Agrigento Rinasce e men che meno per Forza Italia, che è oggi il vero grande “busillis”: Giovanni Civiltà, infatti, è presidente del Consiglio e il ruolo spetterebbe ad uno tra Simone Gramaglia e Carmelo Cantone, e la scelta non sembra così semplice per i Forzisti, che si riuniranno in tal senso a breve. Gerlando Piparo, invece, sarà il capogruppo di Fratelli d’Italia.

Distribuiti gli incarichi, verosimilmente entro lunedì, la Presidenza convocherà a strettissimo giro la nuova conferenza dei capigruppo per concordare una seduta del Consiglio comunale durante la quale si dovrà votare un punto abbastanza complesso: la riduzione dei consiglieri comunali (passati da 30 a 24) comporterà una riorganizzazione della proporzionalità nella distribuzione delle commissioni consiliari permanenti. Una questione non semplice, anche aritmeticamente parlando, che complicherà la distribuzione cencellianamente intesa.

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