Morte del giudice Saetta e del figlio, Fratelli d'Italia ricorda il loro sacrificio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Ieri sera, su iniziativa del Circolo Paolo Borsellino Fratelli d’Italia Canicattì, una delegazione del nostro partito, insieme a Gioventù Nazionale e ad  una delegazione di Fiamma Tricolore Canicattì, si è recata, unitamente alla famiglia Saetta (la figlia Gabriella e il nipote Giovanni Muratore), presso la stele del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano uccisi barbaramente dalla mafia il 25/09/88 sulla statale S.S. 640 Caltanissetta - Agrigento. La suddetta compagine giunta sul luogo del barbaro eccidio ha depositato un mazzo di fiori e issato una bandiera tricolore a simboleggiare che l’Italia non deve dimenticare i suoi martiri e ancor più Canicattì e i Canicattinesi devono rendere onore ai propri cittadini vittime innocenti perché integerrimi servitori  dello Stato.

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