Giovedì, 18 Luglio 2024
Municipio / Campobello di Licata

Consigliere decaduto e Assise straordinaria e urgente disertata: l'opposizione chiede un incontro al prefetto

Michele Termini: "Faremo valere le nostri ragioni e non consentiremo a nessuno di stravolgere il consenso popolare"

È stata votata la decadenza di un consigliere comunale di opposizione, nonostante - stando a quanto è stato chiarito dal gruppo "Uniti per cambiare Campobello" - siano stati portati documenti su norme nazionali, regionali, sentenze della Cassazione e pareri in materia di incompatibilità. È stata convocata una seduta straordinaria e urgente dell'Assise, ma la maggioranza non si è presentata. E non lo ha fatto neanche l'indomani quando, accertata la mancanza del numero legale, la seduta è stata dichiarata nulla. Michele Termini parla "di danno erariale creato all'ente" e l'opposizione tutta ha chiesto un incontro urgente con il prefetto di Agrigento, Filippo Romano.

"Faremo valere le nostri ragioni e non consentiremo a nessuno di stravolgere il consenso popolare - ha scritto Michele Termini, candidato sindaco arrivato terzo nell'ultima e recentissima tornata elettorale - . I cittadini hanno espresso il voto liberamente, senza alcuna interferenza e lo faremo rispettare. Ci siamo presentati al consiglio comunale pensando di affrontare la grave crisi idrica e i veri problemi dei cittadini invece abbiamo dovuto dibattere e controbattere su un surreale, quanto insensato, punto portato avanti dall’amministrazione e della maggioranza". 

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"Il 25 giugno, alla fine del primo consiglio comunale, mi hanno consegnato la convocazione per una seduta urgente da tenersi 2 giorni dopo. Urgenza motivata dal fatto che il 30 giugno scadeva il termine per l’approvazione del piano economico finanziario (Pef) del servizio di igiene urbana e la conseguente approvazione della Tari 2024 - ha ricostruito invece Antonio Pitruzzella del Pd, che è arrivato secondo nella competizione elettorale per la conquista della fascia tricolore - . Ma lo stesso 25 giugno al Senato era stata prorogata la scadenza di approvazione del Pef al 20 luglio prossimo. Ho chiamato il presidente del consiglio comunale Angelo Intorre chiedendogli, considerato che la proroga ha fatto venir meno l’urgenza, di rimandare il Consiglio per poterci meglio documentare. La risposta è stata che avrebbe parlato con l’amministrazione e col capogruppo di maggioranza per farmi sapere. Non vi è stato nessun rinvio, quindi il 27 giugno alle ore 18 mi sono presentato nell’aula consiliare. Ma per mancanza del numero legale - eravamo soltanto 2 consiglieri di minoranza e 3 di maggioranza - la seduta si è rinviata al giorno successivo". L'indomani la seduta è stata appunto dichiarata nulla. 

"Perché viene convocato un consiglio comunale urgente e poi la maggioranza non si presenta? Qual è la vera ragione?", chiede Pitruzzella.

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