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Favara, Canicattì e Porto Empedocle chiamate ad eleggere il sindaco

A pochi giorni dal secondo turno delle amministrative, ecco gli "apparentamenti" delle liste che sosterranno i candidati al ballottaggio e tutti gli assessori designati

Mancano pochi giorni al secondo turno delle Amministrative che, il 19 giugno, porterà all'elezione dei sindaci di grossi centri quali Canicattì, Favara e Porto Empedocle.

E a poche ore dal silenzio elettorale che precederà il ritorno alle urne, si alza l'asticella del clima politico e si susseguono comizi e interventi di uomini di punta dei partiti di ciascuno degli schieramenti, a sostegno dei rispettivi candidati.

A Canicattì si contenderanno la poltrona di sindaco Ettore Di Ventura (Pd e Uniti per Canicattì) e Ivan Paci (Canicattì riparte e Nuova Canicattì), per i quali non ci sarà alcun apparentamento lasciando immutate, almeno ufficialmente, le coalizioni di partenza. Per Di Ventura gli assessori designati in caso di elezione saranno Enzo Di Natali, Katia Farrauto, Massimo Muratore ed Alberto Tedesco. Mentre per Paci saranno Davide Scaglione, Dina Nicosia, Giovanni Insalaco, Angelo La Cola e Gianluca Fanara.

A Porto Empedocle si daranno battaglia, invece, Ida Carmina del Movimento 5 stelle e Orazio Guarraci (Pd, Pdr-Sicilia Futura, e Vertenza Porto Empedocle). I pentastellati hanno scelto di seguire la linea tracciata dal loro statuto e correranno, quindi, da soli. Gli assessori designati sono Totò Urso, Stefania La Porta, Maria Calabrese e Salvatore Baiamonte.

Mentre Guarraci ha “annesso” alla propria coalizione anche la lista “Città nuova” di Filippo Caci. A meno di eventuali future “rotazioni”, in giunta al momento non figura quali designato alcun assessore in quota Pd. Mentre Sicilia futura “conta” il vicesindaco, Gianni Marianelli, e Flavia Ferrara, figlia di Paolo. Per “Città nuova”, tra i designati ci sono il candidato sindaco Andrea Sallì ed Emilio Borsellino.

A Favara, in attesa del responso elettorale, un unico dato è certo: il comune agrigentino avrà il suo primo sindaco donna. Le due candidate hanno formalizzato le loro squadre di assessori designati. Anna Alba (Movimento 5 Stelle) ha indicato Crocetta Maida, Umberto Rumolo e Rossella Carlino, che si aggiungeranno a Lillo Attardo, quest'ultimo designato anche quale vicesindaco.

Tra i nomi figura anche quello di Angelo Todaro, il quale però si è detto pronto a "fare un passo indietro" dopo il tam tam mediatico scaturito dal fatto che è "cognato di Antonio Costa, accusato di aver favorito la latitanza del superboss Gerlandino Messina: il mafioso arrestato nel 2010, quando era tra i 30 latitanti più ricercati al mondo, proprio nella palazzina dove viveva Costa". Nonostante la "parentela scomoda", Todaro non è stato mai coinvolto in alcuna indagine e minaccia battaglia legale contro chi tenta di usarlo quale "strumento" per minare la credibilità il Movimento.
Gabriella Bruccoleri (Pd, Uniti per Favara e Favara popolare), ha aggiunto ai già noti Carmelo Vitello, Luca Gargano e Antonella Morreale, il geologo Antonio Alba e il giornalista Giuseppe Moscato.

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