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Favara:  Ancora disordine in Consiglio comunale

Favara: Ancora disordine in Consiglio comunale

Favara: Ancora disordine in Consiglio comunale

Discussione sui debiti fuori bilancio e il rischio commissariamento per il Prg

Il Consiglio comunale di Favara di ieri sulla carta doveva essere una formalità, invece ha generato tanto caos. Prima di dibattere i punti all’ordine del giorno, il presidente del Consiglio Leonardo Pitruzzella ha comunicato all’intera Assise cittadina che il Piano regolatore generale è a rischio commissariamento, se non verranno consegnati entro una ventina di giorni alla regione i documenti indispensabili per approvarlo. Ciò nonostante l’Amministrazione comunale ha dato delle precise garanzie. Difatti tutti i documenti necessari per l’approvazione del piano regolatore generale sono già al Genio civile. Successivamente, si è passati al primo punto riguardante due debiti fuori bilancio.

Il debito in questione riguarda due dipendenti comunali. L’ordinanza impone al Comune di Favara di pagare ad un dipendente il Tfr, e all'altro le spese processuali. La settima commissione “decentramento amministrativo” presieduta dal consigliere Fallea non ha espresso parere in merito. Il punto passerà con 18 si per un dipendente, 17 si per l’altro.

Il secondo punto all’ordine del giorno riguardava un altro debito fuori bilancio che ha scaldato la seduta. La questione nasce da una sentenza del Tribunale di Agrigento che impone il Comune di Favara di togliere l’opera pubblica sita in viale Che Guevara, ed eseguita su un terreno di proprietà della signora Mariagrazia Barbera. La commissione “decentramento amministrativo” anche questa volta, non ha espresso parere e ne ha auspicato il dibattito in Consiglio. Lo stesso presidente della commissione ha affermato che “al di là del riconoscere il debito, voglio sapere chi ha prodotto questo debito. I dirigenti devono essere presenti nei consigli. Il mio compito è quello di controllare è voglio delle risposte”. Anche il consigliere Salemi ha espresso delle perplessità, mentre il consigliere Caramazza dice che “il Consiglio non può intervenire in quando la sentenza è già diventa esecutiva”. Il consigliere Bennardo ha sposato la tesi di Fallea ed ha proposto il rinvio della seduta in modo da far partecipare i dirigenti e chiarire la situazione. La seduta è stata sospesa per alcuni minuti dato che la situazione era abbastanza agitata.

In fretta e furia è stato convocato il dirigente dell’ufficio tecnico Avenia che ha delucidato la situazione. Il dirigente sostiene che il terreno di proprietà della signora Barbera non è situato nella zona descritta dalla sentenza del Tribunale. Dopodiché il punto è stato votato con 16 si su 16 presenti. All’appello chiamato da Pitruzzella alle 19 i presenti erano 25.

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