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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica

Amministrative 2012: Pdl apre al centrodestra, Fli non ci sta, Grande sud: "Nì"

Un occhio alla situazione politica che si sta configurando ad Agrigento. Il Pdl attualmente solo...

"Siamo in una fase veramente interlocutoria", per usare le parole di Salvatore Iacolino, europarlamentare del Pdl, riguardo la situazione dei partiti in vista delle prossime elezioni amministrative che si terranno in primavera.

La situazione politica attualmente si può configurare in questo modo: Udc e Api con Zambuto, alleanza tra Mpa-Fli-Pd-Grande sud; comitato civico Epolis che autonomamente inizia a farsi strada, senza aver ancora aperto un dialogo con i partiti, come ci ha spiegato stamattina Paolo Miracori, portavoce del comitato; il Patto per il territorio che resta un'incognta nonostante abbia dichiarato di appoggiare il sindaco uscente Zambuto. Rimane il Pdl con il Pid. 

Focalizzando l'attenzione sul partito del Popolo della libertà agrigentino, gli unici punti emersi in questi ultimi mesi con certezza sono innanzitutto le primarie, che avranno luogo questo mese; l'interesse da parte del partito rivolto ai comitati civici che stanno nascendo, più precisamente potremmo dire a Epolis; la rottura al Comune tra Pdl e Udc, accentuata dalla fuga dal gruppo di Giovanni Barbera, a sostegno del candidato Marco Zambuto. Per ultimo la volontà da parte del Pdl di incontrare nei prossimi giorni tutte le foze di centrodestra.

Abbiamo chiesto a Iacolino quali sono i partiti con i quali il Pdl ha interesse ad aprire un dialogo. "I partiti sono gli stessi che seggono insieme nella sede di Strasburgo e fanno parte del Partito popolare europeo. Pdl, Fli, Pid, Udc, così come potremmo dire Forza del sud. Auspichiamo a un'alleanza molto larga per poter vincere con le forze moderate di centrodestra e con tutti quelli che ci stanno, a cominciare dalle associazioni di volontariato, dal mondo imprenditoriale, e dal contributo di personalità valide".

Un centrodestra che nella realtà agrigentina risulta però essere "smembrato". Abbiamo sentito Luigi Gentile, coordinatore provinciale di Fli. "Noi siamo al centro, non al centrodestra", ha affermato nella nostra intervista. "Il Parlamento europeo è distante da noi, qui si tratta di elezioni amministrative". Futuro e libertà si dice fuori dalle forze di destra, interamente proiettato al centro e alla costruzione di un'allenza che coinvolge Grande sud e soprattutto il terzo polo, a partire da Mpa, fino al Pd .

"Ad Agrigento non si può riprodurre il partito popolare europero, perchè noi non abbiamo intenzione di appoggiare l'Udc nella candidatura di Zambuto", afferma Michele Cimino. Grande sud si mostra piuttosto aperto invece a un dialogo con il Pdl, mediato da un interesse che sembra essere comune, cioè Epolis. "C'è un rapporto difficile con il Pdl - ci spiega Cimino - con il quale si spera di instaurare un rapporto di buon vicinato". La linea del partito, nel tentativo di andare oltre le posizioni preconfezionate, si dice più che di centrodestra, un "partito del territorio" e, per questo, disponibile a un dialogo con tutti, al fine di mettere al centro programmi e candidature per la città. "Il Pdl ha un problema serio che è quello delle primarie che noi non condividiamo, per il resto ben venga un dialogo con il partito", afferma il deputato "arancione" all'Ars.

Iacolino, ottimista, aveva concluso la nostra intervista esprimendo la convinzione "che alla fine prevarrà il senso comune di appartenenza alla città e la volontà di costruire qualla 'casa dei moderati' della quale tutti parlano attraverso un progetto comune per la città". Aspettiamo l'esito dell'incontro che avverrà nei prossimi giorni, e le novità che emergeranno.
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