Niente scuole chiuse a Licata, Pullara contro l'Amministrazione: "Ha messo in pericolo i bambini"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Allerta meteo - il deputato regionale Carmelo Pullara stigmatizza l'operato dell'amministrazione Galanti. “Il Comune di Licata ha esposto ad un rischio grave bambini, ragazzi e famiglie, quindi una intera collettività non chiudendo le scuole come invece hanno doverosamente fatto i Sindaci dei Comuni agrigentini ma addirittura derubricando con pericolosa superficialità valutandolo come un allarme eccessivo. Se la tromba d’aria fosse arrivata un’ora prima staremmo forse parlando di una tragedia. Un’incapacità, una leggerezza e un’improvvisazione senza precedenti nel sottovalutare avvisaglie tanto gravi. Mi rivolgo al Sindaco, al Presidente del consiglio, visto la sua decisione di essere parte della amministrazione Galanti e non super partes come il ruolo richiederebbe, agli assessori e ai consiglieri comunali. Alla luce di tutte queste assurdità in serie, credo riflettere sulla necessità di dimettersi il prima possibile sia l’unico passo da fare. Interesserò il Prefetto e la Protezione civile per evidenziare il comportamento irresponsabile tenuto da un’amministrazione che ha ignorato le raccomandazioni arrivate mettendo a repentaglio la pubblica incolumità. Laddove altri Comuni della Sicilia avevano invece preso per tempo i necessari e logici provvedimenti.

Nel mese di ottobre 2018 l’assessore Pira con i tecnici del dipartimento Lavori pubblici chiesero e ottennero grazie anche al mio intervento il finanziamento di 260.000 euro per il ripristino delle caditoie, nel luglio del 2019 l’assessorato regionale e la protezione civile trasmisero il decreto del finanziamento, da allora non si hanno più notizie bastava procedere con gli adempimenti di gara d’appalto e oggi probabilmente molti danni non si sarebbero verificati. Ora, passi la perdita dei finanziamenti e la mancata risposta (con annessa brutta figura) alle Istituzioni regionali, ma oggi si è vergognosamente messa a repentaglio la vita delle persone con un comportamento inaccettabile da parte di chi dovrebbe amministrare la città e avere come primo obiettivo la salvaguardia dell'incolumità dei propri cittadini.

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