Consiglio comunale, Giovanni Civiltà è il nuovo presidente, Valentina Cirino il vice

La maggioranza di centrodestra alla fine è rimasta compatta e ha confermato tutti i pronostici trapelati nella giornata di ieri. Margherita Bruccoleri è il secondo vicepresidente

Giovanni Civiltà nel suo primo discorso da presidente

Ore 20.03 Ha appena giurato il sindaco Franco Micciché che ha poi proseguito presentando la propria giunta al Consiglio comunale e prendendo brevemente la parola per le rituali comunicazioni all'Aula. "Esprimo, a nome mio, dei consiglieri e della giunta la massima vicinanza ai cittadini colpiti dal Covid sia negli affetti che nell'economia - ha esordito -. Il risultato delle urne ha dimostrato un grande desiderio di cambiamento rispetto al passato che avevo già percepito giorno dopo giorno durante una complessa campagna elettorale. A tutti noi, con sano realismo, tocca realizzare il desiderio dei cittadini di essere protagonisti delle scelte quotidiane della vita amministrativa. Agrigento ha bisogno di forze nuove e idee innovative. Siamo stati eletti, la popolazione ci ha scelti, e a lei risponderemo del nostro lavoro. Questa carica mi è stata affidata per restituire ai cittadini una città migliore e restituire voce ai quartieri. Se le periferie verranno abbandonate ne risentirà la città, così come un corpo risente gravamente dell'assenza di un piede. Ascolteremo tutti nella ricerca delle soluzioni per alimentare l'aggregazione sociale - continua - consci del momento. Ai problemi già noti di carattere finanziario si aggiungono infatti oggi le misure di contenimento per il Covid-19. Servono interventi drastici: il primo obiettivo è la lotta all'esclusione sociale e alla povertà".

Ore 19.15. Sono i consiglieri Angelo Vaccarello, Fabio La Felice e Pietro Vitellaro i componenti della commissione elettorale. Vicari sono invece i consiglieri Cantone, Sollano e Fontana.

Ore 18.45. E' Valentina Cirino, delle liste civiche del sindaco Franco Micciché e figlia dell'ex consigliere Andrea il nuovo vicepresidente del Consiglio comunale di Agrigento. La consigliera comunale di opposizione Margherita Bruccoleri è invece la seconda vicepresidente: ha ricevuto otto voti. Conti alla mano c'è un primo "malpancista" dentro le file di Micciché, che in reatà conterebbe su 16 voti almeno sulla carta. Qualcuno che probabilmente è rimasto deluso della non candidatura ad un ruolo molto ambito?

Ore 18.09. E' un intervento molto politico quello del neo presidente Giovanni Civiltà, nonostante il ruolo della poltrona più alta di aula "Sollano" sia, come noto, di fatto di arbitro. Civiltà ha parlato di una "campagna elettorale anomala per schieramenti coinvolti, per assenza della presenza nelle strada e nelle piazze, caratterizzata per scontri di natura personale" e non ha rinunciato ad un attacco al Pd, svanito di fatto alle ultime elezioni e trasformatosi, dice, in un "campo di Agramante".

"Per Agrigento - ha detto Civiltà - si apre una fase nuova, caratterizzata non da un falso civismo ammantato da politica, ma dai partiti, corpi intermedi necessari per il governo della città". Il neo presidente ha parlato inoltre di un "centrodestra unito, compatto, che oggi si assume la responsabilità di accompagnare l'amministrazione di Micciché, persona perbene, capace e capace di dialogare con tutti. Cercheremo di coinvolgere anche chi è dall'altra parte della barricata - ha continuato - per far fronte alle emergenze". Civiltà ha anche tributato meriti al deputato regionale Roberto Di Mauro, definito "anima profetica e oracolare di questa impresa". "A lui - ha detto - il grande merito di aver dato alla città un agrigentino e un professionista innamorato della sua terra". Il presidente ha anche invitato chi ha perso a "mettere da parte livore, astio, invidia e delusione" e di mettersi al lavoro per rilanciare la città. "Danziamo sull'orlo del precipizio - ha concluso -è una situazione che richiederà grandi sacrifici".

Ore 18. E' il consigliere comunale di Forza Italia Giovanni Civiltà il nuovo presidente del consiglio comunale di Agrigento. Ha ricevuto 15 voti di preferenza. Otto voti sono andati a Pasquale Spataro, candidato al ruolo di vicepresidente in quota maggioranza.

Ore 17.34 E' stato montato il seggio che consentirà adesso le operazioni di votazione per l'individuazione del presidente del consiglio comunale. In prima chiamata serviranno 13 voti validi per consentire l'elezione.

I lavori del nuovo consiglio comunale erano partiti poco dopo le 16.30. La seduta si sta svolgendo di presenza ma con la limitazione di presenza di pubblico per rispettare le normative previste contro il Covid-19. I lavori sono stati presieduti all'avvio dal consigliere anziano (cioè quello che ha ricevuto più voti), l'assessore Marco Vullo.

"Rivolgo un ringraziamento ai cittadini e alle cittadine di Agrigento che mi hanno permesso di essere il primo eletto per la seconda volta - ha detto Vullo dopo l'appello -. La fase della pandemia ha apportato un cambiamento significativo nella vita di ognuno, per questo è necessario più del passato impegnarsi con senso di unità. L'ultima campagna elettorale è stata dibattuta e controversa e alla fine la città ha scelto un cambiamento. Il Consiglio comunale - ha detto - non è un campo di battaglia, il nostro operato sia frutto di collaborazione tra le parti. I nostri comportamenti spingano i cittadini a riavvicinarsi alla politica, soprattutto in un momento come quello attuale in cui è necessario riconsolidare il senso di comunità".

Dopo il giuramento di tutti i consiglieri agli obblighi previsti nei confronti dello Stato, della Regione e del Comune ("adempiere al proprio ruolo con scrupolo e coscienza") si è proceduto alla valutazione di eventuali cause di incompatibilità con il ruolo consiliare e si è aperta la grande partita per l'elezione del nuovo presidente di aula "Sollano". Al momento favorito appare il consigliere di Forza Italia Giovanni Cività. L'elezione dovrebbe avvenire senza particolari difficoltà, se la maggioranza di centrodestra sarà solida come si è finora auto-definita.

Tra i possibili vice si fanno al momento i nomi dei consiglieri Valentina Cirino e Pasquale Spataro o forse la consigliera Margherita Bruccoleri. Tra i banchi consiliari, per la prima volta, siede anche il sindaco uscente, Lillo Firetto, che è stato il secondo a prestare giuramento. Come da tradizione, il sindaco in carica Franco Micciché ha donato dei fiori alle consigliere comunali.

Rispetto alla composizione dell'aula, nessuna rinuncia all'incarico di consigliere comunale è arrivata da parte dell'assessore in quota Diventerà Bellissima Tuttolomondo, subentrato a Roberta Zicari in seguito a quello che appare un errore materiale di trascrizione e che sarà adesso impugnato in tribunale. 

Le reazioni del mondo politico

E' soprattutto Forza Italia a manifestare la propria soddisfazione per l'annunciata elezione del consigliere comunale Giovanni Civiltà al ruolo di presidente del Consiglio comunale di Agrigento. Ad esprimere felicitazioni sono il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, il vice coordinatore regionale, Riccardo Gallo, il coordinatore provinciale di Agrigento, Vincenzo Giambrone, il coordinatore cittadino ad Agrigento, Willy Giacalone, la coordinatrice regionale di Azzurro Donna, Maria Antonietta Testone, la presidente della Commissione Sanità all'Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, oltre i consiglieri comunali Simone Gramaglia e Carmelo Cantone.

"L'elezione di Giovanni Civiltà - affermano - rappresenta il giusto e meritato riconoscimento all'impegno ed all'esperienza che Civiltà ha testimoniato sempre in modo costante nel corso delle legislature trascorse. Giovanni Civiltà, attento soprattutto alle tematiche di carattere sociale, svolgerà l'importante incarico a cui assurge con il massimo senso di responsabilità e di attenzione verso la città di Agrigento e i propri concittadini".

(aggiornato alle 20.12)

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