Il Pdr: "Basta con l'amministrazione in dodicesimi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"C'è qualcosa che ci sfugge sulla condotta politica all'interno di aula Sollano. Le dichiarazioni a contorno dell'atto più importante della vita amministrativa dell'ente si scontrano e si frantumano dinnanzi ai comportamenti che non ci appaiono consequenziali alle richieste e alle lamentele che l'intera assise ha sempre enunciato sull'esclusione del consigliere dalla propria funzione di controllo ".

Pesanti le parole del Capogruppo di Sicilia Futura, Nuccia Palermo, che punta il dito su di un comportamento poco attivo dell'intera assise che in tal modo ostacola anche l'impegno di chi intende rispettare il giuramento fatto ai cittadini.

"Il continuo amministrare in dodicesimi di questa giunta, con a capo il Sindaco Firetto, non fa altro che blindare la capacità di manovra dell'amministrazione togliendo l'importante funzione dei 30 inquilini di aula Sollano a garanzia del cittadino. Ma di tale situazione riscontriamo solo una lamentela apparente come ad aver trovato giustificazione al non controllo ed indirizzo della spesa pubblica".

"Tali affermazioni vengono certificate dal verbale della Conferenza Capigruppo del 17 ottobre u.s.. - insiste il Capogruppo di Sicilia Futura, Nuccia Palermo - Avevamo presentato la richiesta di inserimento di O.d.g. avente come oggetto la trattazione in pubblica assise della reale situazione economica finanziaria dell'ente cercando anche di entrare sul plateale scontro tra l'Assessore Amico ed il Presidente della commissione Bilancio Vullo. Scontro che ricordiamo essersi appianato dopo un rimpallo di accuse senza destare alcuna curiosità se non la nostra."

"E' stato gravissimo e curioso, politicamente e sempre a nostro avviso - insiste Nuccia Palermo - l'aver appreso successivamente che durante quella conferenza, alla quale sfortunatamente sono arrivata in ritardo e quindi senza aver potuto difendere l'atto presentato,  i capigruppo hanno archiviato all'unanimità la richiesta e quindi dimostrato palesemente di non essere interessati a portarla in aula dove ogni affermazione viene registrata e verbalizzata. Ancora più curioso non aver trovato traccia di alcun dibattito sul merito prima della votazione".

"Ricordiamo a tutti i consiglieri che ciò che deve interessare è il bene dell'Ente e quindi della città tralasciando l'intenzione di creare dei muri di gomma al fine di isolare le poche voci del consiglio e tutelare eccessivamente il libero arbitrio della giunta Firetto. Per evitare dunque tutte le distorsioni avvenute nell'anno in corso- conclude il neo Vice segretario provinciale, Palermo  -  chiediamo che il modus operandi avuto fino adesso cambi radicalmente mettendo in condizioni l'intero consiglio sia nei tempi che nell'azione politica di poter controllare ed indirizzare l'atto principe dell'Ente: il Bilancio".

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento