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Commissioni consiliari, l'opposizione: "Distribuzione illegittima, tanto da poter essere impugnata"

Firetto, Bongiovì, Hamel, Bruccoleri, Vitellaro, Amato, Fontana e Spataro: "Dopo 75 anni di democrazia, ad Agrigento, si torna indietro e si confonde la gestione amministrativa con la gestione del 'potere'"

"La vicenda della composizione delle commissioni consiliari al Comune di Agrigento è la chiara dimostrazione della volontà della maggioranza di volere inaugurare un metodo di gestione dell'amministrazione con sistemi di prevaricazione e secondo criteri di esclusione  e disprezzo per il ruolo e della rappresentanza democratica delle minoranze". Lo hanno scritto i consiglieri di minoranza Firetto, Bongiovì, Hamel, Bruccoleri, Vitellaro, Amato, Fontana e Spataro. 

"La scelta della distribuzione dei consiglieri nelle varie commissioni, approvata  dalla sola maggioranza, è illegittima e viola le norme dello statuto comunale (art.25 conna 2,3 e 4) tanto da poter essere impugnarta in sede giudiziale e presso il dipartimento delle Autonomie locali - proseguono i consiglieri di minoranza - . Questa scelta è stata giustamente contestata dalla minoranza, anche con l'allontanamento dall'aula, in quanto giudicata inaccettabile e frutto di trattative privatistiche tra gli esponenti della maggioranza. Sono stati ignorati i passaggi formali della convocazione della conferenza dei capigruppo e di questo è prova  l'assenza di verbali comprovanti ogni qualsiasi contraddittorio tra i gruppi consiliari sulle scelte dei consiglieri da inserire in ciascuna commissione".

I consiglieri di minoranza Firetto, Bongiovì, Hamel, Bruccoleri, Vitellaro, Amato, Fontana e Spataro si sono scagliati contro il sindaco Franco Micciché: "Dopo 75 anni di democrazia, ad Agrigento, si torna indietro e si confonde la gestione amministrativa con la gestione del 'potere', smentendo in maniera clamorosa ogni dichiarazione dello stesso primo cittadino che all'indomani della sua elezione affermava  di voler essere il sindaco di tutti  e di voler governare nell'interesse di tutta la comunità". 

"Le commissioni consiliari sono uno strumento di lavoro che serve a migliorare la vita amministrativa e non un mezzo per esercitare il potere - hanno aggiunto - . Per queste ragioni, i gruppi di minoranza hanno voluto fortemente manifestare il loro dissenso per dare piena dignità al ruolo di tutti i consiglieri comunali che, a dispetto di ogni furberia e rocamboleasca manovra di chi vive ancora i sentimenti del settarismo e dell'integralismo, sono e restano il primo e reale raccordo con la volontà popolare ed hanno il compito di assicurare le garanzie di trasparenza e legalità degli atti amministrativi".    

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