Lunedì, 15 Luglio 2024
La polemica

Fondazione Capitale della cultura, Dc: "Subito in aula lo statuto, perso tempo in chiacchiere"

Il sindaco intanto torna a difendere la fondazione MeNo e i meriti tecnici dei componenti

"Il sindaco porti in Aula lo statuto della fondazione per Capitale della cultura e lì lo valuteremo e correggeremo (se serve), non si può perdere altro tempo prezioso, e la colpa per le inefficienze altrui non può ricadere sul Consiglio comunale".

A firmare un duro attacco, i consiglieri comunali della Dc in aula "Sollano", Pasquale Spataro, Alessia Bongiovì, Pietro Vitellaro e Roberta Zicari, in quella che è la loro prima uscita pubblica come gruppo.

"Lo Statuto è stato deliberato dalla Giunta lo scorso 3 agosto e già si segnala un primo grave ritardo. Da allora sono passati più di 60 giorni. Cosa si aspetta ancora? Consigliamo al sindaco, inoltre, di occuparsi più del bilancio che delle poltrone.  Siamo pronti a fornire il nostro contributo a garanzia dei principi della trasparenza e dell’evidenza pubblica, ma il tempo scorre e Agrigento deve arrivare pronta al 2025. Non sono ammessi più ritardi".

Se questo l'affondo dei consiglieri cuffariani, sui social il primo cittadino Franco Micciché scende in campo per tornare a difendere l'associazione MeNo e il suo ruolo nel progetto di Capitale della Cultura, nonostante nei giorni scorsi pareva pronto a rinunciare al pieno appoggio in forza di una riappacificazione con il Consiglio comunale.

"Quando ho deciso di presentare la candidatura - scrive -, mi è stato presentato Albergoni, a me sconosciuto sino a quel momento, in quanto esperto progettista che aveva già fatto vincere Palermo nel 2018. Bene, a seguito dell’avviso pubblico al quale ha partecipato la Fondazione MeNO, ho letto il curriculum di Albergoni e della vicepresidente Margherita Orlando e ho deciso senza nessun dubbio di affidargli l’incarico di redigere il dossier da presentare al Ministero. E ho fatto benissimo".

Il sindaco, in sentesi, ribadisce i "risultati straordinari"  di Albergoni e Orlando, "impegnati da anni in molti paesi Europei e del sud del mediterraneo, tra i quali la Tunisia, nel portare avanti progetti similari", progetto quest'ultimo che si sta realizzando con Ecua. "Sono certo che anche coloro che ritenevano impossibile la conquista del titolo di Capitale Italiana della Cultura possano oggi riconoscere il contributo determinante della Fondazione MeNO anche per l’attuazione del progetto".

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