Domenica, 14 Luglio 2024
Il caso

Fondazione Capitale della Cultura, salta il banco: manca il numero legale ed è tutto rinviato

Si rincorrono voci di un possibile ritiro del punto da pare dell'Amministrazione, preso atto di un sostanziale disinteressamento dell'Aula

Alla fine è bastata l’applicazione rigida delle regole del Consiglio comunale per rinviare a chissà quando la trattazione dello statuto della Fondazione che dovrà gestire il progetto di Capitale della Cultura.

Nel giorno in cui dalla Regione arriva la notizia di un maxi stanziamento in finanziaria, la seduta di aula “Sollano”, dopo la mancanza del numero legale di ieri, si è sciolta per assenza di un numero di consiglieri bastevole.

Un esito frutto di una chiamata delle presenze avvenuta con precisione svizzera alle 18 in punto dal presidente Giovanni Civilità, mentre molti consiglieri stavano pare salendo le scale. Tutto nel rispetto letterale del regolamento, sia chiaro, così come noto era a chiunque che far saltare la seduta di stasera avrebbe anche comportato l'aggiornamento dei lavori praticamente a data da destinarsi.

La procedure è quindi bloccata e il punto passa alla Conferenza dei capigruppo, che dovrà adesso calendarizzare nuovamente la bozza di statuto in attesa che la stessa maggioranza del sindaco Franco Miccichè sia pronta a sostenere il provvedimento. Ipotesi questa peregrina, se la struttura della proposta rimarrà inalterata, dato che nel frattempo è arrivato un ennesimo parere negativo, quello della prima commissione consiliare.

Così attualmente si inseguono le voci di una possibile decisione del primo cittadino di ritirare la proposta e mettersi al lavoro sul famoso "Piano B" che, da quanto risulta, è noto solo ad una strettissima cerchia di collaboratori del sindaco e, forse, nemmeno a tutti gli assessori. 

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