Amministrative e legge elettorale, Sgarito scrive a Musumeci: "Il voto deve essere vero"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Caro Presidente Musumeci, le scrivo a distanza di pochissimi giorni dalla "fumata bianca" circa la scelta del giorno del voto amministrativo in Sicilia.
Le premetto che tre anni or sono, votai per il suo progetto politico, perche al di là delle appartenenze di partito e di riferimenti ideologici ( ormai  anacronistici...), credevo potesse dare una spallata alle logiche di puzzo, di clientele, di baratti, di meccanismi opachi, che hanno da sempre dominato lo scenario politico isolano.
Aveva benissimo riassunto nel suo astag diventeràbellissima il proposito di rinnovare ed "abbellire" una terra bella di suo, ma difficile, appesantita dalla condizione economica gravissima, condizionata sempre da logiche stantìe che ne hanno impedito un pieno e serio rilancio.
Tantissimi siciliani le hanno tributato un consenso libero, legato alla persona qualificata, perbene, preparata, e di statura morale forte. 
Il bilancio di questi anni di governo non è di certo lodevole...
Sono tante le crepe di un'attività amministrativa non certamente all'altezza della situazione e le responsabilità non sono soltanto sue! ..  ..
Abbiamo assistito ad un cammino politico troppo spesso stentato, difficile, claudicante.
Quadri dirigenti che forse andavano cassati del tutto, ancora in piedi, una sanità che non riesce a liberarsi da certe logiche, da certi antichi e rinnovati vizi.
Anche il Parlamento regionale non ha  brillato, pur "rinnovato" nella sua rappresentanza...
E poi i continui contrasti con la sua stessa maggioranza ( che con difficoltà enormi riesce a tenere ...), di certo non giovano alla nostra isola e non consentono di traguardare gli obiettivi che lei stesso si era posto all'inizio del suo percorso da Governatore.
La Sicilia è terra sempre più povera e  vecchia nella sua popolazione, con esodi di massa verso il nord o verso terre straniere da parte di giovani e non solo...
Ma non intendo con questa lettera fare la Tac al suo operato, o meglio all'operato di tutto il suo governo.
Intendo focalizzare la sua attenzione su un punto: com'è possibile che non sia riuscito a modificare la legge elettorale barbara che governa l'elezione dei consigli comunali delle città e dei paesi siciliani?
È una legge che andava "aggredita" e modificata sin da subito.
Glielo avevo suggerito, e forse non soltanto io, pochi giorni dopo il suo insediamento.
È una vergogna indicibile!
Molte persone perbene non si candideranno alla prossima scadenza amministrativa, non potranno mettersi a servizio delle proprie comunità, perchè il voto amministrativo è prefabbricato ad artem con l'imbroglio della preferenza di genere.
In queste ore post-covid, c'è in giro un altro virus, caro Presidente, quello delle lobby, delle logiche clientelari, di piccole comunità di affaristi che tentano di condizionare il voto, di drogarne l'esito, di "studiare" a tavolino coppie e coppiette per fare "appattare" i giochi, per okkupare i consigli comunali, per eleggere in maniera prefabbricata i  rappresentanti. 
È uno scempio.
La Sicilia sembra tornata indietro di 30 anni almeno, quando piccoli micromandamenti dettavano legge e governavano la politica negli enti locali piccoli e nei quartieri delle grandi città...
Nessuno cerca il consenso, si cercano strategie, alchimie, si intavolano patti e trattative, si promettono voti di scambio veri e propri.
Come può mai avanzare una classe dirigente nuova con queste premesse?
Come può liberarsi mai la Sicilia da condizionamenti nefasti che la relegano sempre a regione regina di scandali ed imbrogli?
Com'è pensabile, di questo passo, arginare la fuga dei giovani, dare ai paesi consigli liberi e forti, capaci di decidere in libertà ed in piena autonomia le scelte politico-amministrative?
Come può diventare bellissima una città dove, a tavolino, si decide di riversare i voti di quattro candidate a beneficio di un candidato che alla fine risulterà eletto grazie solo all'apporto esterno di voti non suoi.
È un consenso vero questo? ..
Ecco, concludo con questa domanda, augurandomi che al più presto possa mettere un punto definitivo a questa pagina squallida della politica siciliana. 
Abbia il coraggio di sfidare la sua maggioranza stessa!
Volendo in una settimana si può "aggiustare" una legge scandalosa, che ripeto, allontana la gente perbene dall'impegno politico serio!
Le quote rosa devono essere mantenute, nessuno vuol metterle in discussione, ma il voto dev'essere unico, secco, vero, reale, depurato da meccanismi opachi per non usare altri termini...
Spero vorrà accogliere questo suggerimento, che mi creda, è il suggerimento che milioni di cittadini siciliani onesti vorrebbero darle .
Ridiamo dignità e trasparenza vera alla politica degli enti locali!

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