Acconto Imu, il consigliere Vullo: "Emendamento per posticiparlo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il consigliere comunale di Agrigento,Marco Vullo,annuncia che oggi in consiglio presenterà un emendamento per posticipare di un mese al 16 luglio il primo acconto Imu per le civili abitazioni proprio per venire incontro a causa del coronavirus alle esigenze dei contribuenti agrigentini.
“E’ un appello che faccio a tutti i consiglieri di Aula Sollano al di là degli schieramenti e posizionamenti politici,sono stato assieme ad altri consiglieri nel mese di aprile il primo firmatario al differimento dell’Imu per dare una boccata d’ossigeno in un momento di difficoltà oggettiva e socio-economica agli agrigentini e per dare più tempo ai cittadini per pagare i tributi locali e nel contempo rimettere in circolo anche un po’ il commercio con le risorse economiche rimaste agli agrigentini.
Oggi in consiglio,organo sovrano per approvare il provvedimento di posticipo dell’Imu,avendo letto che la delibera di giunta Firetto ancora è monca e modificabile,proporrò attraverso un emendamento che il primo acconto Imu sia più flessibile nella parte che riguarda i privati.
In sostanza gli agrigentini con questo emendamento,parlo non di attività commerciali ma di cittadini,i soggetti passivi,i proprietari di immobili avranno la possibilità di pagare il tributo con maggiore flessibilità entro il 16 luglio,senza incorrere in sanzioni o interessi di mora.Facoltà che viene data a tutti i contribuenti,questo ha soprattutto una finalità, la mia idea originale che non è stata colta dall’Amministrazione Firetto è quella di dare la possibilità agli agrigentini un ulteriore tempo e tra l’altro di poter investire nell’economia della città.
Sono fiducioso che i colleghi valuteranno positivamente questa iniziativa che va nella direzione giusta e interpreta le reali esigenze del popolo agrigentino che ha bisogno di segnali di pacificazione e di una politica che venga incontro alle loro esigenze. 

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