Sfiducia Ida Carmina, Pullara: "5 milioni di euro? Dovranno essere restituiti dagli empedoclini"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Ritengo doveroso esprimere la mia posizione su quanto sta accadendo in questi giorni nella vicina Porto Empedocle. Il consiglio comunale di Porto Empedocle dibatterà, il prossimo 15 aprile, della mozione di sfiducia alla sindaca Ida Carmina, del Movimento 5 Stelle, così come stabilito dalla conferenza dei capigruppo. Non entro troppo nel merito dei contenuti espressi, domenica scorsa, da parte del senatore Giarrusso, anch’egli pentastellato, che a sostegno dalla sindaca Ida Carmina avrebbe tacciato i consiglieri di essere avvoltoi pronti “a mettere le mani sulla città”.

A quanto pare, dopo queste ed altre infelici esternazioni del Senatore Giarrusso, coloro (i più) che sono convinti della gestione fallimentare del sindaco cinquestelle, sarebbero ancora più compatti verso la sfiducia. Sulla qualità e sulla veridicità dei discorsi del senatore catanese ci sarebbe tanto da dire, perché arriva a fare accuse personali (non troppo velate) di una gravità disarmante, probabilmente scaturenti dalla sicurezza della propria immunità parlamentare. Mi chiedo allora il perché di questo spasmodico attaccamento alla poltrona, perché attaccare così i consiglieri che  di fatto stanno solo utilizzando uno strumento democratico e legale, quale la sfiducia, in un momento molto delicato per il Comune di Porto Empedocle.

Desidero ricordare che sono arrivati nelle casse comunali oltre 5 milioni di euro dal Governo, al fine di ottemperare all’enormità dei debiti accumulati da questo Comune negli anni.  L’opposizione, a detta di Giarrusso, avrebbe già messo le mani sulle somme, ma tengo a dire, ad onor del vero quanto segue.

Porto Empedocle è un Comune in dissesto e quei soldi non sono a fondo perduto, ma dovranno essere restituiti entro i tre esercizi successivi: non si tratta di un prestito restituibile  in 20 anni ma di un nuovo “acconto” che nel giro di tre anni dovrà essere restituito dagli stessi cittadini empedoclini.

Mi chiedo e chiedo a voi, a questo punto, cosa ci sia dietro questa veemenza oratoria ingiustificabile e gratuita verso i consiglieri d’opposizione che, di fatto, reagiscono con strumenti democratici e leciti ad una gestione amministrativa pentastellata, ritenuta ancora una volta mediocre e inefficiente.

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