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(foto ARCHIVIO)

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"Truffe alla cantina Corbera", prescrizione per nove imputati

I fatti si riferiscono al 2009, anche il Pm Michele Marrone aveva chiesto il "non doversi procedere per intervenuta prescrizione"

"Non doversi procedere per intervenuta prescrizione". E' questa la decisione del tribunale di Sciacca nel processo su presunte truffe alla cantina Corbera di Santa Margherita Belice. I fatti si riferiscono al 2009. Nove gli imputati, fra presidente, enologo, dipendenti, consulenti e componenti del Cda. 

Anche il Pm Michele Marrone aveva chiesto il "non doversi procedere per intervenuta prescrizione". La sentenza è stata emessa dal collegio di giudici con presidente Antonio Tricoli e a latere Anna Guidone e Francesca Cerrone. I difensori avevano chiesto l'assoluzione nel merito e in subordine la prescrizione. L'inchiesta si era focalizzata su vino bianco che per qualità sarebbe stato diverso da quello dichiarato, presunte truffe - secondo l'accusa - per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La cantina si era costituita parte civile, quantificando la richiesta di risarcimento in due milioni di euro. 

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