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Operazione di pulizia delle dighe, la Regione non perde tempo: si comincia

Musumeci: "Dopo anni di incuria e di gestione scellerata bisognava procedere con celerità per evitare il rischio di dover fronteggiare danni maggiori che potrebbero pregiudicare seriamente il regolare approvvigionamento idrico di vasti territori dell'Isola"

Avviata dal governo Musumeci la pulitura di ben dieci dighe gestite dalla Regione Siciliana. La Giunta ha destinato 450mila euro. Una capillare operazione di ‘bonifica’ che non ha precedenti. Grazie al finanziamento dei Progetti di gestione, potranno essere avviate attività che puntano al mantenimento della qualità dell'acqua e, al tempo stesso, all’integrità della struttura che la raccoglie. 

L'individuazione degli invasi nei quali si interverrà sarà fatta nei prossimi giorni, dopo una valutazione complessiva degli impianti. La maggior parte di essi è ancora classificato come sperimentale e, attraverso questi interventi, si potrà finalmente giungere al collaudo consentendo un incremento medio di circa il trenta per cento del volume di acqua raccolto.

Aumentare la capacità delle dighe dell'Agrigentino, arrivano i fondi dalla Regione

"Dopo anni di incuria e di gestione scellerata - sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci - bisognava procedere con celerità per evitare il rischio di dover fronteggiare danni maggiori che potrebbero pregiudicare seriamente il regolare approvvigionamento idrico di vasti territori dell'Isola. Adesso, finalmente, abbiamo a disposizione un importante strumento di pianificazione e di programmazione per assicurare funzionalità e garantire sicurezza ai nostri invasi, mettendoci in linea con una serie di prescrizioni ministeriali che fin qui sono state ignorate. Chi ci ha preceduti ha colpevolmente dimenticato un aspetto fondamentale per questo tipo di strutture, vale a dire la loro manutenzione".

Tra le dighe che hanno bisogno di manutenzione, la Regione aveva messo in lista, anche la diga di San Giovanni. 

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