Gli ori di Sant'Angelo Muxaro e l'influenza iberica, se ne è discusso in aula consiliare

Presentato il libro “L’impronta della Penisola Iberica nell’Età del Bronzo Siciliano” della palermitana Francesca Mercadante

Presentato a Sant'Angelo Muxaro il libro “L’impronta della Penisola Iberica nell’Età del Bronzo Siciliano” della palermitana Francesca Mercadante. L’evento, svoltosi nell’aula consiliare del Comune, ha richiamato un pubblico qualificato pubblico. L’intervento dell’autrice è stato introdotto dal sindaco Angelo Tirrito, dal responsabile scientifico del locale Museo archeologico Ignazio Alessi e da Pierfilippo Spoto, operatore del turismo esperienziale della Val di Kam.

L’autrice applauditissima dal numeroso e attento pubblico, ha definito il suo “un libro bianco” sugli intensi rapporti tra le culture pre-protostoriche della Sicilia e della Penisola Iberica. Un excursus storico-archeologico affascinante, il tentativo di penetrare nel mistero di un passato di due millenni di contatti e di apporti artistico-culturali dalla Penisola Iberica alla Sicilia, dall’età del rame all’età del bronzo e del ferro.

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“La cultura e l’arte giungono a noi – sostiene la Mercadante – non solo da Oriente, da Creta, da Cipro, dalla Grecia, ma anche e in modo consistente, da Spagna e Portogallo”.Cosa già nota a studiosi e archeologi, ma che ora, questo prezioso volume, amplia pubblicando foto di reperti di elevata fattura, offrendo alla scienza nuovi spunti per approfondire e meglio definire una questione a torto trascurata. Numerose pagine del libro sono dedicate alla vasta e importantissima area archeologica di Sant’Angelo Muxaro, con specifici approfondimenti sui preziosi e notissimi ori (anelli-sigillo e coppe) e sulle probabili influenze iberiche nelle loro raffigurazioni, l’attenzione è sfociata nell’entusiasmo. 

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