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"Non si presenta in commissariato", nuovo rinvio a giudizio per un sorvegliato speciale

Luigi Pulsiano, 24 anni, finisce ancora a processo: è accusato di avere violato le prescrizioni della misura di prevenzione

Il 9 maggio davanti al giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli: il ventiquattrenne Luigi Pulsiano finisce a processo con l’accusa di violazione della sorveglianza speciale. A disporre il rinvio a giudizio è stata il giudice dell’udienza preliminare Alessandra Vella che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Chiara Bisso. Il giovane, che a discapito della giovane età ha alle spalle una lunga serie di traversie giudiziarie, avrebbe violato la misura di prevenzione che i giudici gli avevano applicato ritenendo che fosse socialmente pericoloso.

Pulsiano, in particolare, lo scorso primo maggio, non avrebbe rispettato alcune prescrizioni che vengono imposte ai sorvegliati speciali che non possono, fra le altre cose, uscire negli orari serali, frequentare pregiudicati e devono restare all’interno del proprio comune di residenza. Ai sorvegliati, inoltre, viene ritirata la patente e non possono guidare mezzi. Pulsiano, che ha nominato come difensore l’avvocato Davide Casà, si sarebbe presentato in ritardo in commissariato senza fornire alcuna giustificazione. 

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