Un festival piemontese dedicato a Pirandello, all'evento anche Neri Marcorè

L’idea della creazione dell'evento, avvenuta nel 2007 è legata proprio al soggiorno che Luigi Pirandello fece nel 1901 a Coazze, ospite della sorella Lina

La tredicesima edizione del festival nazionale "Luigi Pirandello e del ‘900", il festival piemontese dedicato al premio Nobel siciliano, creato e diretto dal regista Giulio Graglia, si apre quest’anno con una novità importante, ovvero la collaborazione con il Polo del ‘900, una delle realtà culturali più significative del nostro territorio. Oltre alle location tradizionali: Il circolo dei Lettori, il circolo della stampa Sporting e Coazze, alcune delle rappresentazioni teatrali saranno localizzate dentro la struttura torinese che ha allestito nel cortile interno un nuovo spazio con circa 200 posti a sedere e un palcoscenico di grande impatto tecnico e scenografico. L’apertura alla città del cortile è stata resa possibile grazie al sostegno della compagnia di San Paolo, che è anche sostenitore del Festival. A questi luoghi si aggiunge il Parco della Tesoriera, grazie alla collaborazione con Simone Schinocca di Tadacà e mercato centrale Torino nuovo spazio cittadino che lega l’arte culinaria a quella dei grandi eventi culturali del territorio.

Oltre alle nuove collaborazioni, fra le novità di questa edizione si segnalano i temi trattati, legati in particolare al mondo femminile, con testi scritti e dedicati alle donne e a ricorrenze importanti, come i cinquant’anni dall’allunaggio, avvenuto nel 1969: una scoperta fondamentale per l’umanità che il Festival desidera legare alla letteratura pirandelliana.

“L’edizione 2019 che si inaugura con la collaborazione con il Polo del ‘900 si apre ancora di più ai temi letterari, sociali e culturali del XX secolo ed è per questo che già nel nome appare Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900 - spiega Giulio Graglia, direttore artistico del Festival Pirandello - Tre i temi portanti: la figura della donna, la Luna, il ’69; viene dato ampio spazio a spettacoli realizzati e pensati da donne. Partendo dal Futurismo, si celebra il cinquantenario della Luna; senza dimenticare i 70 anni di Superga; per arrivare all’autunno caldo. Fra i talenti presenti siamo orgogliosi di poter annunciare un artista molto amato e stimato ovvero Neri Marcorè, punta di diamante. Insomma, l’offerta è ampia e soddisferà, almeno questa è la nostra speranza, il pubblico che ci segue, attraverso spettacoli, incontri, video, musica e prosa. Da Torino e dal Polo del ‘900 il Festival si diffonde in più location fino a raggiungere Coazze, dove tutto ebbe inizio nel 1901 con Luigi Pirandello".

L’idea della creazione del festival, avvenuta nel 2007 è legata proprio al soggiorno che Luigi Pirandello fece nel 1901 a Coazze, ospite della sorella Lina. Torino, con i suoi teatri Alfieri e Carignano ha giocato un ruolo fondamentale nella vita professionale del drammaturgo siciliano - nonostante il pubblico sabaudo e la critica non siano mai stati benevoli nei suoi confronti - ma ciò che ha particolarmente influenzato la creatività del Premio Nobel per la letteratura, furono gli abitanti e il paesaggio della Valsangone. Giulio Graglia: “E’ un festival piemontese il nostro – le mie origini sono tra Torino, Vercelli e le Langhe; e a Selvaggio, a qualche chilometro da Coazze, ci andavo in vacanza con i miei genitori - che però cerca i legami con la Sicilia, soprattutto con la città di Agrigento. Senza dimenticare l’universalità di Pirandello, nel mondo egli è amato, studiato e rappresentato - da San Paolo del Brasile a New York; da Parigi a Copenaghen – e anche con alcune delle loro compagnie siamo in collegamento.”

Il Festival oltre al programma artistico, ospita il Premio Giovanni Graglia, nato nel 2005 e presieduto dalla scrittrice Sabrina Gonzatto. Il premio quest’anno sarà assegnato in autunno alla giornalista Alessandra Comazzi ed alla Anna Maria Poggi.

Le dodici edizioni del festival hanno ospitato compagnie e attori di eccellenza, ne ricordiamo alcuni: Corrado Tedeschi, Leo Gullotta, Vetrano e Randisi, Sebastiano Lo Monaco, Gipo Farassino, Carlo Simoni, Mario Brusa, Giovanni Moretti, Riccardo Forte, Il Teatro delle Dieci, Natalino Balasso, Giovanni Mongiano, Enrico Lo Verso, Mariella lo Giudice, Carlotta Micol De Palma, il Balletto Teatro Torino diretto da Viola Scaglione.

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