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"Nascondeva droga nel vano motore", il Riesame dispone i domiciliari

Il cinquantenne extracomunitario non ha ancora lasciato il carcere perché manca il braccialetto elettronico

Il tribunale del Riesame di Palermo ha disposto i domiciliari con il braccialetto elettronico per il tunisino Adel Mekni, di 50 anni, che risiede a Ribera, fermato sulla statale 115 a bordo di un Suv con un chilo di hashish e 52 grammi di cocaina nel vano motore dell’auto, ma l’extracomunitario non ha ancora lasciato il carcere perché manca il braccialetto elettronico.

Nascondeva hashish e cocaina nel vano motore, arrestato un operaio 

Il Riesame ha parzialmente accolto la loro richiesta di scarcerazione. Hanno puntato sul fatto che il cinquantenne avrebbe ammesso le proprie responsabilità ed è incensurato. Il tunisino, nel carcere di Sciacca, durante l’udienza di convalida, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma rendendo dichiarazioni spontanee si sarebbe dichiarato dispiaciuto di quanto accaduto.

Droga, l'arrestato era solo un corriere 

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