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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Disturbi specifici di apprendimento, protocollo di intesa fra Asp ed ex Provveditorato agli studi

L’iniziativa rientra nell'ambito delle azioni previste dalla legge regionale del 12 luglio scorso

Un nuovo protocollo d’intesa per l’individuazione precoce e l’intervento sui disturbi specifici di apprendimento è stato sottoscritto oggi tra l’Asp e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ambito territoriale di Agrigento. L’iniziativa rientra nell'ambito delle azioni previste dalla legge regionale del 12 luglio scorso a sostegno dei soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento, a prima firma della presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo che ha partecipato all’incontro svoltosi nell'aula Pellegrino del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

Protocollo d'intesa fra Asp e Provveditorato

Il protocollo – siglato dal dirigente dell'Ufficio Scolastico per la Sicilia Provincia di Agrigento, Raffaele Zarbo e dal commissario dell’Asp Gervasio Venuti - prevede interventi per la definizione del disturbo e delle misure a sostegno. Gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento certificati dall’Asp nell’Agrigentino sono 403 su un totale di 55.482 alunni e costituiscono lo 0,72% a fronte di una media nazionale del 2,94%. Durante l’incontro, rivolto agli operatori della sanità e del mondo della scuola, sono intervenuti anche Silvio Lo Bosco, direttore sanitario dell’Asp di Agrigento;  Stefania Ierna, referente provinciale per l’integrazione scolastica; Antonio Vetro, direttore unità operativa neuropsichiatria infantile dell’Asp di Agrigento.

“Oggi – ha commentato Margherita La Rocca Ruvolo - Agrigento lancia un segnale importante, il primo in Sicilia dopo l’approvazione della legge regionale che prevede interventi per i soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento. I bambini vanno aiutati ed è importante la diagnosi precoci per intervenire in tempo. In questo è fondamentale la collaborazione tra famiglie, scuola e le strutture di neuropsichiatria infantile. La legge prevede interventi sia sul piano sociale che scolastico. Tutti segnali forti per dare un sostegno a chi, quotidianamente, si adopera per contrastare la dislessia, la disortografia, la discalculia e la disgrafia. E’ previsto tra l’altro – ha ricordato la presidente della commissione Salute illustrando la nuova legge  - che la Regione adotti ogni misura necessaria per adeguare i propri servizi sanitari alle problematiche relative alle difficoltà specifiche di apprendimento fornendo le strutture di neuropsichiatria infantile di appropriati strumenti riabilitativi e di personale qualificato".

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