A Roma il primo consiglio straordinario degli architetti di Agrigento

L’Ordine di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino, si è riunito per individuare i punti cardine sui quali fare leva, per rilanciare la città e la provincia e discutere sull’impegno a vantaggio della comunità, passando per le pubbliche amministrazioni

Un momento del congresso straordinario

Giovedì 5 luglio, nella sede di piazza Navona, a Roma, si è svolto, invece, il Consiglio straordinario dell'Ordine degli Architetti di Agrigento, in occasione dell'ottavo congresso nazionale degli architetti.

L’Ordine di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino, si è riunito per individuare i punti cardine sui quali fare leva, per rilanciare la città e la provincia e discutere sull’impegno a vantaggio della comunità, passando per le pubbliche amministrazioni.

Seduti intorno al tavolo, oltre a Rino La Mendola e Alfonso Cimino, Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo; Giuseppe Grimaldi e Giuseppe La Greca, vicepresidenti dell’Ordine di Agrigento; Giuseppe Lalicata, segretario; Salvatore Porretta, tesoriere; i consiglieri: Roberto Campagna, Angela Giglia, Lorenzo Violante, Calogero Giglia, Isabella Puzzanghero, Franco Romano, Michele Ferrara, Giacomo Cascio.

Presenti all’ottava edizione del Congresso nazionale degli Architetti, i delegati agrigentini: Calogero Abbate, Giuseppe Antona, Luisella Barberis, Giuseppe Cacciatore, Roberto Cafà, Rosa Maria Corbo, Luca Cosentino, Salvatore D’Antoni, Salvatore Danile, Umberto Fazio, Domenico Fontana, Daniele Gucciardo, Riccardo Lombardo, Emanuele Maratta, Giuseppe Mazzotta, Giorgina Perricone, Alfredo Pinelli, Dario Riccobono, Maria Teresa Russo, Giuseppe Sferrazza Papa. 

“Gli Architetti agrigentini – dichiara Alfonso Cimino - hanno redatto un documento, parte integrante del documento condiviso dalla Consulta regionale degli Architetti, che sabato (oggi ndr) sarà discusso a Roma”. L’obiettivo è di non demordere innanzi all’immobilismo ma, anzi, scendere in campo e lavorare di concerto con gli enti preposti, ai Piani regolatori, ai Pudm, sui centri storici e sulle periferie, sulle infrastrutture che devono portare Agrigento, la Sicilia, al centro del Mediterraneo: chiave essenziale per l’economia, per il commercio, per la crescita del territorio.

Il 4 luglio, giorno precedente all’inizio del Congresso, all’Acquario Romano sede della cerimonia di inaugurazione del Congresso e della presentazione dei documenti congressuali, si è svolto il primo corso per coordinatori dei concorsi di progettazione, volto a trasformare la figura professionale che organizza, svolge e coordina un concorso. “Uno dei temi principali del Congresso – spiega Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti - è di restituire centralità al progetto nei processi di trasformazione del territorio. Il Consiglio nazionale degli Architetti punta, quale strumento per rilanciare la centralità del progetto, sul concorso di progettazione”.

Il corso si inserisce tra le attività collaterali proposte dal Congresso.

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