Anniversario uccisione Saetta, Cavallaro: "Indelebile nel tempo il suo ricordo"

L'associazione Strada degli Scrittori ha ricordato il giudice a trent'anni dall'efferato omicidio nel corso della cerimonia commemorativa

Un momento della cerimonia dello scorso anno

L'associazione Strada degli Scrittori ha ricordato, il giudice Antonino Saetta, alla cerimonia commemorativa a cui ha preso parte il presidente Felice Cavallaro.

Video Sergio Lari: "E' stato il primo magistrato ucciso per aver avuto il coraggio di condannare"

"Trent'anni fa - ha affermato Cavallaro - fu assassinato, assieme al figlio Stefano, Antonino Saetta, primo magistrato giudicante ucciso, in Sicilia e in Italia. L'efferato delitto di mano mafiosa fu consumato il 25 settembre 1988 lungo la stessa strada dove, due anni dopo, fu ucciso Rosario Livatino, che con identica commozione abbiamo ricordato appena quattro giorni addietro. Questa strada è la ex strada statale 640, che ha preso il nome di Strada degli Scrittori e, d'intesa con Anas, da due anni è anche la Strada della Legalità. Infatti, come in memoria del giudice Livatino, in prossimità del viadotto già noto con il nome “Giulfo” e oggi intitolato al magistrato, Anas ha voluto erigere un monumento in sua memoria. Questi luoghi della legalità e della memoria rendono indelebile nel tempo il ricordo di chi ha compiuto il proprio dovere sempre e fino in fondo, senza chiedere scorte, con la consapevolezza e l'accettazione del pericolo, e con una fede profonda nei principi fondanti del nostro ordinamento e della società civile".

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