Cattedrale di San Gerlando, via le impalcature, lavori quasi ultimati

La ditta che sta realizzando l'incatenamento del luogo di culto sta completando la scalinata frontale e liberando la chiesa madre dalle "gabbie", consegna prevista per fine gennaio

Si era detto: la festa di San Gerlando si potrà svolgere in cattedrale. E così, ormai, potrebbe davvero essere. La ditta che sta effettuando i lavori di manutenzione della chiesa, con il passaggio delle ormai celebri "catene" che daranno "struttura scatolare" all'edificio, infatti, sembrerebbe pronta a riconsegnare nella sua interezza la chiesa madre già entro fine gennaio. In questi giorni gli operai, oltre a procedere all'aggancio delle ultime catene, stanno provvedendo a rifare la grande scalinata sul lato nord (che era stata pesantemente danneggiata dal movimento della collina) e a rimuovere tutte le impalcature che ormai da anni proteggevano e ingabbiavano l'interno della cattedrale. Insomma, i lavori sono ormai agli sgoccioli, anche se in realtà si continuerà ad intervenire sulla chiesa madre con una variante al progetto iniziale che prevederà, ad esempio, la realizzazione di 18 pali in calcestruzzo sulla navata nord per "ancorare" la struttura alla via Duomo.  Tutte operazioni che si potranno però realizzare mantenendo comunque la fruibilità dell'edificio di culto. Certo, a questi seguiranno altri lavori da parte della Soprintendenza per la protezione del patrimonio interno alla chiesa, che sono già finanziati e sono pronti a partire.

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Intanto buone notizie giungono dall'annosa vicenda del progetto di consolidamento del versante che ospita cattedrale, seminario e tutta via Duomo. Il bando di progettazione pubblicato a marzo, infatti, potrebbe essere aggiudicato il prossimo 17 dicembre, consentendo così ai tecnici di redigere una proposta progettuale già a fine gennaio del 2019. Poi il progetto dovrà essere finanziato dalla Regione che, si ricorderà, si era impegnata a garantire questa somma dentro al Patto per la Sicilia grazie ad un sistema di recupero dei ribassi d'asta. Per eliminare i rischi, si ipotizza, serviranno almeno 30 milioni di euro.

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