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Venerdì, 14 Giugno 2024
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"Bruceremo le cartelle elettorali", protesta dei residenti delle case popolari

La manifestazione è stata organizzata per giovedì mattina, alle 11

Tornano a scendere per strada le 60 famiglie delle case popolari di Largo Martiri di via Fani che da 5 anni aspettano la demolizione degli alloggi dell’Iacp. Le abitazioni sarebbero state costruite con cemento depotenziato. La loro ricostruzione dovrebbe essere finanziata dalla Regione Sicilia.

Gli abitanti hanno fatto sapere che "bruceranno per protesta le cartelle elettorali della consultazione nazionale del 4 marzo prossimo perché rivogliono le loro case da cui sono state sfrattate da oltre un quinquennio".

La manifestazione è stata organizzata per giovedì mattina, alle 11, proprio davanti alle case disabitate di Largo Martiri di via Fani dove, accanto ai nuclei familiari, ci saranno pure gli amministratori comunali riberesi che più volte si sono recati ad Agrigento, all’Istituto Autonomo Case Popolari, e a Palermo, alla Regione Siciliana, per sollecitare le istituzioni a dare inizio ai lavori, dato che la gara di appalto è stata già assegnata nei mesi scorsi ad una ditta catanese che ancora non è riuscita a sottoscrivere il contratto per la realizzazione dell’opera pubblica.
"I disagi - fanno sapere i residenti -  delle 60 famiglie sono notevoli e ormai duraturi, mentre l’amministrazione comunale riberese continua a pagare i canoni di locazione a tutti i nuclei familiari per un importo annuo di 180 mila euro".

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