Giovedì, 17 Giugno 2021
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Il caso "Boccone del povero" s'è ingarbugliato: ora è nelle mani dell'avvocatura

Nella convenzione non si spiega come la Onlus abbia la disponibilità dei locali perché nell'atto si parla del progetto di accoglienza e non dell'uso dell'immobile

La faccenda si è ingarbugliata. I consiglieri della seconda commissione, Bilancio, hanno chiesto all'avvocatura di verificare se la convenzione sia ancora vigente e valutare, dunque, i rapporti fra Comune, congregazione delle "Serve dei poveri" e la Onlus. Al centro del dibattito, degli ultimi giorni, c'è la grande struttura a due passi da palazzo dei Giganti. 

"Boccone del povero", sfrattata la congregazione di suore 

"Stando a quanto è emerso, sarebbe necessario quantificare un canone di locazione per Onlus, relativamente agli anni successivi alla convenzione - ha detto il presidente della commissione, Marco Vullo, - . Nella convenzione non si evince, in termini economici, il beneficio per il Comune". Nella convenzione, inoltre, non si spiega come la Onlus abbia la disponibilità dei locali perché nell'atto si parla del progetto di accoglienza e non dell'uso dei locali.  

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