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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Emergenza idrica, movimento 5 Stelle di Aragona scrive al sindaco: "Cosa intende fare?"

In una nota inviata dal meetup al primo cittadino, Peppe Pendolino, i pentastellati chiedono di attivare delle procedure per i frequenti problemi legati alle rotture della condotta

C’è il tema dell’acqua al centro del dibattito politico aragonese. Dopo le diverse rotture della condotta che hanno causato problemi in molti centri della provincia agrigentina, il Movimento 5 Stelle, Meetup di Aragona, scrive al sindaco Peppe Pendolino, per chiedergli un ulteriore impegno al fine di risolvere il problema dell’acqua che arriva nelle case dei cittadini per poche ore, due volte a settimana, rendendo la situazione difficile, tanto che alcune famiglie hanno fatto ricorso all’ausilio delle autobotti.

La nota si apre con apprezzamenti per il primo cittadino, per il lavoro svolto sino ad oggi:"Seguiamo con interesse l’andamento della sua gestione di tutta la cosa pubblica e, non nascondiamo una certa soddisfazione nel notare una buona predisposizione sua e della squadra di governo di cui si è circondato all’ascolto dei problemi e delle esigenze degli aragonesi ed all’attenzione nel cercare di farvi fronte”.

La nota passa in seguito al tema dell’acqua, nonostante le rassicurazioni arrivate recentemente dall'assessore Pietro Salamone, il quale ha dichiarato che "gli operai erano già al lavoro per ripristinare i danni alla condotta".

"Se - scrivono in una nota - come appare da qualche tempo, si verificano guasti in continuazione che diminuiscono o azzerano del tutto i turni di erogazione dell’acqua. Credo sia il caso di ricordarle che in molti, non tutti purtroppo ma questa è un’altra storia, paghiamo un canone di oltre 250 euro all’anno per avere un servizio che tale non è, se come nel nostro caso e come per moltissimi altri concittadini, se per poter far fronte alle quotidiane necessità si è costretti ad acquistare forniture di acqua da privati spendendo mediamente da 80 a 100 euro per autobotte. Altri comuni – continua la nota indirizzata al primo cittadino -  fanno pagare l’acqua a consumo con costi anche superiori rispetto a chi paga il canone. A loro rispondiamo che basta attraversare lo stretto di Messina per sapere che viene erogata l’acqua corrente 24 ore su 24 in quasi tutto il resto d’italia e che la gestione della stessa, essendo un bene primario , non può essere regalata a privati. In conclusione le chiediamo. Noi del Meetup Aragona, anche a nome di altri concittadini – si chiede infine – voglia sapere cosa pensa di fare per risolvere e migliorare? Sì, le chiediamo di migliorare il servizio perché due turni di erogazione dell’acqua di un’ora la settimana non sono oggettivamente sufficienti per far fronte ai bisogni quotidiani di una popolazione".

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