Porta di Mare sarà messa in salvo, Firetto: "C'è un programma di interventi"

Il sindaco: "E' previsto non soltanto il consolidamento strutturale e la messa in sicurezza, ma anche un intervento di restauro conservativo e la rifunzionalizzazione dell'area in termini di architettura attiva di valorizzazione"

Una veduta della Porta di Mare

"La Porta di Mare sarà messa in salvo. Sollevata a suo tempo la questione, nel consiglio del Parco archeologico della Valle dei Templi, in modo responsabile lo stesso Consiglio ha deciso di intervenire. Si sta lavorando ad un programma di interventi che prevede non soltanto il consolidamento strutturale e la messa in sicurezza, ma anche un intervento di restauro conservativo e la rifunzionalizzazione dell'area in termini di architettura attiva di valorizzazione". Lo garantisce il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, - .

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La proposta, che ha preso spunto dall'intervento dell'allora soprintendente dei Beni culturali, Gabriella Costantino, prevede di mettere in sicurezza e valorizzare la Porta di Mare, quale elemento architettonico di indubbio fascino che con la Porta dei Saccajoli, già recuperata, rappresenta un unicum architettonico legato alla storia della città che celebreremo nel 2020 e, in modo particolare, al periodo Chiaramontano. Potrà essere dunque il Parco, che è in attesa delle valutazioni circa il costo dell'intervento prima di procedere con la compartecipazione, ad intervenire per affrontare il problema della messa in sicurezza. "Peraltro è già allo studio, d'intesa con Rfi e Legambiente, e in particolare con l'architetto Daniele Gucciardo, - spiega il sindaco di Agrigento - il progetto che renderà funzionale l'intera area, attraverso un sistema di mobilità leggera, nel Pums definito come 'risalita V6', che consentirà un collegamento tra il parcheggio, opportunamente infrastrutturato, di via Dante, la fermata del treno/urbano lungo la linea ferrata già esistente, definita 'fermata Porta di Mare', e la via Pietro Nenni, passando per la recuperata Porta di Mare. Ben vengano, comunque,  tutte le proposte di cittadini come l'artista Franco Fasulo, che dimostrano attenzione e amore per Agrigento, e che sono stati capaci di invertire quella tendenza a ritrarsi nel privato e di disinteressarsi degli spazi comuni. Lo dimostrano tutti gli interventi di protagonismo civico e di cittadinanza attiva - conclude Firetto - di residenti, imprese, associazioni, comitati, che vanno oltre le parole e mettono insieme  progetti, risorse e azioni per vivere meglio la città".

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