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Gaetano Carmina, Carmelo D’Angelo e Gero La Rocca

Gaetano Carmina, Carmelo D’Angelo e Gero La Rocca

Ravanusa, la raccolta differenziata cresce

In un anno si è passati da 121 a 81 tonnellate di rifiuti trasferiti in discarica, recuperando 18 tonnellate di carta e cartone, 11,5 di plastica e 4 di vetro, provenienti dai punti di raccolta distribuiti in tutta la città

Con “Ravanusa Ricicla!” è stato ridotto in due settimane il 30 per cento dei conferimenti in discarica. Il primo report ufficiale del progetto sperimentale portato avanti da Ecoface, in collaborazione con il Comune di Ravanusa, registra infatti che a partire dal 3 giugno scorso, data dell’inizio della raccolta differenziata, si è passati, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, da 121 a 81 tonnellate di rifiuti trasferiti in discarica, recuperando 18 tonnellate di carta e cartone, 11,5 di plastica e 4 di vetro, provenienti dai punti di raccolta distribuiti in tutta la città. Ma a questi numeri saranno aggiunti anche i dati provenienti dal Cam, che continua ad essere disponibile per i cittadini e le aziende.

«Per prima cosa sento il dovere – dice il sindaco Carmelo D’Angelo – di ringraziare i cittadini di Ravanusa, che hanno dimostrato di poter cambiare le sorti della comunità, condividendo un cammino unico nel suo genere, di trasparenza e civiltà. Ogni famiglia ne avrà riscontro, perché ciò che risparmierà e guadagnerà il Comune dai contributi Conai, sarà direttamente impiegato per abbattere le bollette».

«Per noi – dice Gero La Rocca di Ecoface – l’aspetto più importante era dimostrare che la raccolta differenziata si fa con la trasparenza e la partecipazione dei cittadini. Che prima del metodo di raccolta è fondamentale riconquistare la fiducia delle famiglie, troppo spesso deluse dalla classe dirigente, è garantire un riscontro continuo su ogni azione e ogni risultato ottenuto».

Anche Gaetano Carmina, vicesindaco di Ravanusa, esprime soddisfazione: «Bisogna anche ringraziare tutti gli operatori e le forze dell’ordine che stanno facendo un lavoro straordinario. Ma dobbiamo continuare a lavorare e ad impegnarci per crescere e portare le percentuali alla soglia stabilita dalla legge».

L’esperimento di Ravanusa, hanno ribadito i promotori, può costituire uno «spunto di riflessione per altre realtà nella nostra regione, poiché dimostra che la raccolta differenziata non si fa con le teorie e con i piani elaborati sulla carta, ma con l’apertura e la condivisione, con la creatività e la valorizzazione del fattore umano, che è il vero motore di ogni società».

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