Il Giardino Botanico inserito fra gli itinerari de "Le vie dei tesori"

Nei due weekend tra il 15 e il 17 ed il 22 e il 24 settembre, sarà visitabile dalle 10 alle 18

Ipogeo nel Giardino botanico

Il Giardino Botanico inserito negli itinerari de “Le vie dei tesori”. Nuovo riconoscimento, dunque, per l'area verde del Libero Consorzio comunale di Agrigento, entrato a far parte della manifestazione culturale che per sei giorni, permetterà ai visitatori, di godere di un’occasione unica di conoscere 19 luoghi agrigentini attraverso itinerari turistico-culturali innovativi.

Nei due weekend tra il 15 e il 17 ed il 22 e il 24 settembre, il Giardino Botanico sarà infatti visitabile dalle 10 alle 18 acquistando il coupon per l'ingresso sul sito www.leviedeitesori.it.

A disposizione dei visitatori, ci saranno i circa settantamila metri quadrati di verde incastonati nel cuore della Valle dei Templi, a poche decine di metri dalla linea delle fortificazioni dell'antica Akragas e del Parco archeologico. Oltre ventimila piante riferibili a oltre trecento culture ed essenze diverse, espressione tipica della vegetazione mediterranea. Il Giardino Botanico di Agrigento, è un vero e proprio museo a cielo aperto nato negli anni Novanta quando l'allora Provincia Regionale, proprietaria di questa vasta estensione di terreno, iniziò la bonifica dell'area con lo scopo di realizzare, in collaborazione con l’Università di Palermo, un luogo capace di custodire il patrimonio vegetale che ricopriva il sito. Patrimonio verde ma non solo visto che sono presenti pregevoli testimonianze archeologiche, ipogei, caverne naturali, reperti fossili calcarenitici.

Inoltre, il Giardino Botanico, è stato inserito, per la prima volta lo scorso marzo, nell'itinerario-visite delle Giornate di Primavera del Fai, classificandosi primo in provincia di Agrigento e 82esimo a livello nazionale.

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Al suo interno, è visitabile inoltre un “erbario” con centinaia di essenze erbacee essiccate catalogate, alcune risalenti al XIX secolo. Il Giardino dispone di una fitta rete di sentieri e di segnaletica descrittiva delle diverse colture vegetali che lo rendono facilmente fruibile ai visitatori. E' inoltre allo studio, un progetto per la valorizzazione dei tanti ipogei che si trovano al suo interno.

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