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Lunedì, 16 Maggio 2022
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"Non c'erano rifiuti pericolosi", dissequestrata e bonificata un'area a Porto Empedocle

Utilizzata da un 45enne empedoclino, era stata posta sotto sequestro dalla Guardia di finanza dopo un controllo nell'ottobre 2016

È stata dissequestrata un'area nel comune di Porto Empedocle, utilizzata da un 45enne empedoclino, posta sotto sequestro dalla Guardia di finanza dopo un controllo nell'ottobre 2016. Lo ha reso noto l'avvocato Francesco Messina, che, insieme a Roberta Tuttolomondo ha assistito il 45enne.

Tutto nasce dalla contestazione, da parte delle fiamme gialle, della presenza di pneumatici, di carcasse di auto e lastre, considerate di amianto in matrice compatta, ma i legali del 45enne sono riusciti a dimostrare che non tutto quanto depositato nel sito rientrasse nella disciplina dei rifiuti, "in quanto - fa sapere il legale - ancora in uso al soggetto, e che le lastre non potevano essere considerate di amianto ma bensì in fibrocemento come da divieto di utilizzo stabilito dalla legge". 

"Ad avvalorare la tesi difensiva - aggiunge l'avvocato Messina - il successivo sopralluogo effettuato da tecnici dell'Arpa e del Libero Consorzio Comunale di Agrigento e, pertanto, in sede di sequestro, non potevano essere considerati tutti rifiuti né, tantomento, rifiuti pericolosi".

“Dopo aver provveduto alla bonifica dell'area, con l'ausilio dell'ingegner Ciro Messina e della geologa Luana Li Causi, aver ottenuto il dissequestro dell'area e dei mezzi meccanici di proprietà del nostro assistito, spiegano i legali Roberta Tuttolomondo e Francesco Messina - è un risultato importante perchè gli stessi beni ritornano nella disponibilità dello stesso".

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