Scuola e ripetizioni: soluzioni a costo zero per recuperare le insufficienze

Tutte le soluzioni per recuperare i debiti scolastici senza gravare sul bilancio familiare

A scuola maggio è il mese del rush finale e, spesso, della corsa alle ripetizioni private: se c’è una materia traballante, un debito all’orizzonte, una “bestia nera” ancora da sconfiggere, la maturità che si avvicina, il tempo è adesso o mai più.
Certo, si poteva correre ai ripari prima, si poteva ascoltare il prof che, nel primo quadrimestre, aveva già raccomandato più continuità nello studio, ma le ultime interrogazioni restano decisive.

Come fare?

Sono tantissime le famiglie che in questo periodo si mettono alla ricerca della soluzione finale: ripetizioni private. Una scelta, come noto, piuttosto onerosa: secondo una ricerca della Fondazione Einaudi i costi raggiungono una media di 27 euro all’ora, e servono circa 50 ore per raggiungere la sufficienza.
In Italia almeno 500mila studenti prendono lezioni private e questo, è segno di un sistema scolastico che fa acqua e incapace di allineare l’impegno degli studenti ai risultati, capace di generare oneri aggiuntivi sulle spalle delle famiglie.

Ma se le ripetizioni private sono oggi solo una delle possibili strade per il recupero esistono anche soluzioni completamente gratuite e ad alto impatto educativo, oltre che didattico.

Vediamole

La peer education
La peer education nell’ambito del recupero scolastico è stata realizzata in molte scuole secondarie italiane in tutta Italia (ci sono esperienze di successo da Milano a Treviso, da Calenzano e Pisa fino a Campobasso e Adria, nei licei come negli istituti tecnici e alberghieri) nell’ambito di un progetto più vasto del Ministero dell’Istruzione (che l’ha adottata come metodologia efficace, ad esempio, anche nell’ambito dell’educazione alla salute e della prevenzione di comportamenti a rischio). In cosa consiste? Si tratta di coinvolgere i ragazzi più brillanti (dal terzo anno in poi) e farli diventare tutor dei più giovani e in difficoltà.

Non Uno di Meno
A Milano, capitale del volontariato, esistono poi solide esperienze associative ormai consolidate: una di queste è Non Uno di Meno, realtà animata da docenti in pensione, insegnanti ancora in attività che dedicano ore volontarie e giovani studenti universitari che, sulla base di specifiche convenzioni, entrano nelle scuole pubbliche nelle ore pomeridiane per garantire attività di recupero.

Per recuperare è necessario avere continuità: chi frequenta assiduamente le ore di recupero per tutto l’anno ha un tasso di riuscita vicino al 100%.

Portofranco
E poi c’è Portofranco, associazione milanese ma ormai diffusa in tutta Italia, che quest’anno festeggia 18 anni di attività. Grazie alla presenza di circa 300 volontari, fra docenti in attività e in pensione, professionisti e studenti universitari, Portofranco offre gratuitamente aiuto nello svolgimento quotidiano dei compiti, nel recupero dei debiti formativi e delle conoscenze disciplinari. Complessivamente vengono effettuate circa 17.000 ore di lezione all’anno.
Il Centro è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.30. Le lezioni individuali hanno una durata oraria: i ragazzi iscritti prenotano on line, telefonicamente o attraverso la app le lezioni della materia di cui hanno bisogno e avvisano se non possono parteciparvi. Di norma si può essere seguiti in non più di tre materie, sia per assicurare una maggiore efficacia all’aiuto sia per dare spazio a tutti. 

Sul web
Lezioni video su YouTube, matching studenti/insegnanti, tesine per argomento, spiegazioni sulle “basi”, dal latino alla matematica: sono davvero tanti i siti internet utili per effettuare un recupero dell’ultimo mese, a costo zero. 

I vantaggi: Lo si fa comodamente da casa, risparmiando tempo e spostamenti; si seleziona la lezione più adatta e la si riguarda tutte le volte che si vuole

I contro: è necessario essere davvero autonomi, responsabili e ben organizzati perché l’esperienza funzioni.

Tra gli indirizzi più conosciuti: 

youmath.it (dalla matematica elementare fino ai ripassi di fisica); 

- studenti.it (un numero sconfinato di appunti tematici e argomenti ben suddivisi per materie);

skuola.net (che oltre agli appunti consente di incrociare la richiesta con un insegnante, per concordare lezioni personalizzate).

Da non perdere poi le videolezioni su YouTube del canale della Treccani e tutto da consultare l’Atlante della didattica in Rete sempre sul sito www.treccani.it

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