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Gianfranco Jannuzzo durante lo spettacolo

Gianfranco Jannuzzo durante lo spettacolo

Gianfranco Jannuzzo recita(l) al Costabianca, ed è ancora "sold out"

Affiancato da una ragazza nigeriana, ha detto di voler "chiedere scusa, in nome degli agrigentini e dei siciliani, al ministro Cecile Kyenge". Cantato il "Va pensiero". Un grande mix di successi e novità

"Saper recitare è un dono" aveva detto nella conferenza stampa di presentazione. "E' una capacità che si manifesta con il gioco: il gioco di recitare". E lui, Gianfranco Jannuzzo, a "giocare" è molto bravo: il pubblico lo ha ancora una volta incoronato campione del palcoscenico. E' tornato al teatro di Costabianca, a Realmonte, dove centinaia e centinaia di persone lo hanno atteso e applaudito.

Uno spettacolo che ha tenuto incollate le persone per oltre due ore, in cui l'attore agrigentino ha unito i grandi classici con novità e seri momenti di riflessione. Dall'amore per la propria terra, qualunque essa sia, ai misteri che nasconde e alle meraviglie che mostra il Mar Mediterraneo. Ha affrontato anche il tema della "parlata agrigentina", di cui ha più ampiamente simpaticamente discusso Alberto Todaro sulle pagine di Agrigentosette.it: dall'uso che noi agrigentini facciamo del verbo "sapercela", alle storiche frasi rimaste nella storia come "ha uscito la pistola". Infine sul palco anche il coro di Santa Cecilia: prima una serenata siciliana, poi un tributo per delle scuse molto particolari che l'attore ha voluto rivolgere.

Affiancato da Messi, una ragazza nigeriana che ha dato alla luce ad Agrigento i suoi tre figli, ha detto di voler "chiedere scusa, in nome degli agrigentini e dei siciliani, al ministro Cecile Kyenge. Siamo siciliani, maestri dell'accoglienza. Abbiamo Lampedusa che è stata candidata all'oscar per la Pace. Con quelle vili parole pronunciate nei confronti del ministro, è stata offesa la sua storia di essere umano. Non di certo il colore della sua pelle. Per questo diciamo no". E a concludere lo spettacolo, è stato proprio il coro intonando il "Va pensiero", che Jannuzzo ha ascoltato insieme a Messi e ai suoi tre figli. 

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